Calcio: perquisizioni della Gdf nelle sedi di 41 società

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Tra le squadre sotto la lente della Guardia di Finanza, 18 club di Serie A. La Procura di Napoli indaga sui rapporti tra calciatori, società e procuratori sportivi. I pm: reiterate condotte finalizzate all'evasione

Dalla mattina di oggi 25 giugno sono in corso perquisizioni e acquisizioni di atti da parte della Guardia di Finanza presso 41 società di calcio tra cui 18 di serie A, nell'ambito di un' indagine sui rapporti tra calciatori, procuratori e club in cui risultano indagati 12 procuratori.

I pm: reiterate condotte finalizzate all'evasione - Al centro dell'inchiesta, c'è la verifica delle modalità di alcuni meccanismi di aggiramento delle regole di tassazione dei contratti che sarebbero serviti a sottrarre al fisco ingenti quantità di denaro in relazione ad ogni operazione di trasferimento di tesserati della Federazione Italiana Gioco Calcio, riferisce una fonte giudiziaria.
I pm di Napoli, nella richiesta di documentazione alle società di calcio, scrivono che le indagini hanno evidenziato "reiterate condotte finalizzate all'evasione dell'imposta sui
redditi e, più in generale, condotte elusive delle regole di imposizione tributaria" in relazione all'attività dei procuratori in favore dei calciatori.

41 società, 18 di serie A - Le squadre interessate dall'acquisizione di documenti sono Chievo, Milan, Inter, Siena, Roma, Fiorentina, Atalanta, Pescara, Genoa, Juventus, Torino, Parma, Lazio, Napoli, Udinese, Sampdoria, Palermo, Catania, Cesena, Bari, Livorno, Brescia, Reggina, Crotone, Juve Stabia, Spezia, Ternana, Grosseto, Vicenza, Gubbio, Benevento, Portogruaro, Mantova, Foggia, Andria, Lecce, Cosenza, Piacenza, Triestina, Lecco, Albinoleffe.Nessun commento, per ora, dalle società interessate. Le ipotesi di reato contestate nell'ambito dell'inchiesta sono associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, fatture false e riciclaggio.

12 procuratori coinvolti nell'indagine - L'azione è condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, su mandato dei pm della procura partenopea. I finanzieri stanno accertando il trattamento fiscale applicato ai rapporti di lavoro di numerosi calciatori con riferimento ai compensi qualificati come benefit e anche in relazione ai profili di fiscalità internazionale, ha detto la fonte giudiziaria.
Dodici i procuratori sportivi coinvolti nell'indagine sia italiani che stranieri. Tra questi Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi, figlio dell'ex dg della Juventus, presso le cui abitazioni sono stati acquisiti documenti. Oltre a Mazzoni e Moggi, sarebbero coinvolti nelle indagini anche i procuratori Hidalgo, Battistini, Rodriguez, Guastadisegno, Rodella, Gallo, Calleri, Vilarino, Calaiò e Leonardi.

I contratti di compravendita e rinnovo sotto la lente degli inquirenti - Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti, dice la fonte giudiziaria, le modalità di trasferimento dei calciatori e l'attività di intermediazione da parte dei relativi agenti; l'esame dei contratti delle operazioni di compravendita e di rinnovo del rapporto di prestazioni sportive a livello nazionale e internazionale con eventuali diritti di opzione; le modalità di utilizzo dei diritti pluriennali riguardanti le prestazioni oggetto di rivalutazione; l'attività di scouting; la gestione dei diritti d'immagine e dei diritti televisivi; la gestione del patrimonio aziendale e le modalità di inserimento in bilancio dei giocatori professionisti; il trattamento tributario delle operazioni di compravendita dei calciatori ed eventuali operazioni di "vestizione" sull'estero, mascherando così scambi finanziari avvenuti invece in Italia.

L'inchiesta negli scorsi mesi ha portato i finanzieri nella sede sia di Castelvolturno della società Napoli calcio che della Filmauro, colosso cinematografico di Aurelio De Laurentiis che è anche presidente della SSC Napoli.

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