Ancora scosse in Lunigiana, in arrivo 4 container

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I moduli abitativi, in grado di ospitare circa 1000 persone, arriveranno nelle zone colpite dal sisma in giornata. Tante le persone che hanno passato la terza notte fuori di casa. Esami di maturità regolari nei comuni interessati dal terremoto

Prosegue lo sciame sismico in Toscana. Epicentro, nuovamente l'area delle Alpi Apuane. Dopo la violenta scossa di magnitudo 4.4 di domenica, diverse scosse sono state registrate anche  nella notte: la più forte, di magnitudo 3.1, è stata registrata alle 4.35 con epicentro vicino a Casola in Lunigiana, Fivizzano, Giuncugnano, Minucciano e Piazza al Serchio. Sono 570 le scosse in tre giorni, dopo il primo evento sismico del 21 giugno. Tanta la paura degli abitanti, molti dei quali hanno passato la terza notte fuori di casa.

Per far fronte alla situazione, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha attivato il Dipartimento nazionale della Protezione civile per ottenere l'invio in Garfagnana e Lunigiana di quattro moduli abitativi. Le strutture, che saranno in grado di ospitare circa 1000 persone, arriveranno nelle zone colpite dal sisma in giornata.

Intanto, dopo le verifiche negli edifici scolastici, la terza prova degli esami di maturità si sta svolgendo regolarmente in tutti i comuni interessanti dal sisma, compresa Fivizzano (Massa Carrara), il più grande tra i comuni colpiti dal sisma, che ospita diverse scuole della zona. A Villafranca comunque gli studenti sono stati spostati in un altro edificio. Il ministro della Pubblica Istruzione, Maria Chiara Carrozza aveva annunciato un'ordinanza in cui disponeva, in via cautelativa, il possibile slittamento delle prossime prove della maturità, in caso di rischi.

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