Ruby, Berlusconi condannato a 7 anni e interdizione a vita

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La sentenza di I grado del tribunale di Milano: l'ex premier è responsabile di concussione e prostituzione minorile. Ghedini: "Il verdetto non mi sorprende affatto". Il Cavaliere: "Resisto alla persecuzione perché sono innocente". M5S: "Vada in galera"

Dopo 27 mesi di dibattimento e 50 udienze, decine di testimonianze e stop  tra impegni politici, uveite e legittimo sospetto, oggi il processo Ruby si è chiuso, in primo grado, con la condanna dell'ex premier Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile.

Sette anni e interdizione pubblici uffici - Sette anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Dopo circa 7 ore di camera di consiglio i giudici della IV sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Silvio Berlusconi per i reati di concussione per costrizione e prostituzione minorile. L'ex premier è stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. Una sentenza più  severa rispetto alle richiesta della Procura di Milano (i pm avevano chiesto una condanna a sei anni)  perché il Tribunale, a sorpresa, ha 'modificato' il reato di  concussione per induzione in concussione per costrizione in  continuazione con l'accusa di prostituzione minorile.
Questa dunque la sentenza emessa al termine del processo di primo grado del cosiddetto caso Ruby (lo speciale: foto e video) dal nome d'arte di Karima El Marough, la giovane di origine marocchina che i giudici hanno ritenuto abbia avuto rapporti sessuali da minorenne con l'ex premier. 
I giudici di Milano, nel condannare Berlusconi, hanno anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché indaghi su presunte false testimonianze.

Ghedini: una sentenza fuori dalla realtà - Duro il commento dei due avvocati difensori dell'ex presidente del Consiglio. Per l'avvocato Niccolò Ghedini si tratta di una "sentenza fuori dalla realtà, ma attesa". Per Piero Longo di un verdetto "da assalto alla diligenza".

Berlusconi: sentenza incredibile - "Una sentenza incredibile, di una violenza mai vista né sentita prima, per cercare di eliminarmi dalla vita politica di questo Paese", ha commentato Silvio Berlusconi. "Non è soltanto una pagina di malagiustizia - ha aggiunto - è un'offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese. Ma io, ancora una volta, intendo resistere a questa persecuzione perché sono assolutamente innocente e non voglio in nessun modo abbandonare la mia battaglia per fare dell'Italia un paese davvero libero e giusto

Le reazioni politiche - Durissima la reazione del Pdl. Alfano chiama Berlusconi: "Tieni duro, andiamo avanti". "Questa sentenza punta a far saltare il quadro politico esistente" afferma Cicchitto a SkyTG24. Che aggiunge: "E' una sentenza da tribunale speciale". Il Pd, in una nota, scrive che "Come sempre, il Pd esprime rispetto per le decisioni, di qualunque segno siano, che la magistratura prende nella propria autonomia". Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista dice invece a SkyTG24: "Siamo garantisti, ma Berlusconi deve andare in galera. In Italia chi è condannato non può fare il bidello ma può fare il senatore e questo è inaccettabile. Fino a quando Berlusconi non andrà in galera questo Paese non sarà libero".
"Berlusconi farebbe bene a liberare il campo" dice a SkyTG24 Nichi Vendola (Sel).

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