Lievi scosse in Lunigiana. Ma la terra trema anche in Umbria

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A Fivizzano, dopo il terremoto del 21 giugno, il sindaco ha firmato le prime ordinanze di sgombero delle case lesionate. Intanto, un sisma di magnitudo 3.1 è stato registrato vicino Gubbio, zona interessata da uno sciame sismico dal 20 aprile scorso

In Lunigiana, epicentro due giorni fa di un forte sisma di magnitudo 5.2, la terra continua a tremare, ma le scosse registrate nella notte tra il 22 e il 23 giugno sono state di lieve intensità. La più forte di magnitudo 2. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa è avvenuta a 00:31 con ipocentro a 9,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni massesi di Casola in Lunigiana e Fivizzano e di quelli lucchesi di Giuncugnano e Minucciano. Una nuova scossa, di magnitudo 3.1, è stata registrata anche in Umbria, nel nord della provincia di Perugia, teatro di uno sciame sismico dal 20 aprile scorso. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 7,9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Gubbio e Pietralunga.

Intanto, il sindaco di Fivizzano ha firmato le prime ordinanze di sgombero delle abitazioni lesionate dalla scossa di terremoto di magnitudo 5.2 di venerdì scorso. Per quanto riguarda le strutture pubbliche, precisa il sindaco di Fivizzano, al momento sembra non ci siano problemi e anche gli esami di maturità, lunedì 24 giugno, potranno riprendere senza problemi. Più tranquilla anche la situazione a Casola come conferma il sindaco Riccardo Ballerini: "Anche il diminuire dell'intensità delle scosse tranquillizza la popolazione". Oltre 300, infine, le persone ospitate nelle strutture allestite dal Comune di Fivizzano e dalla Protezione civile nelle scuole e nelle palestre delle frazioni del Comune.

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