Roma, ucciso dopo una lite. Folla assalta i soccorritori

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Omicidio e rissa nel quartiere San Basilio dopo una discussione per il traffico. Una guardia giurata uccide con un colpo di pistola l’uomo che ha accoltellato il figlio. I parenti della vittima bloccano l’ambulanza per impedire che il 18enne sia soccorso

Prima gli insulti, poi l'appuntamento in strada, un taglio al volto con il coltello, un proiettile alla nuca e un'ambulanza assaltata con i medici picchiati. Una lite per una banale incomprensione in strada tra automobilisti si trasforma in un pomeriggio di follia nella periferia di Roma: un padre ha vendicato il figlio con un'esecuzione in strada e i parenti della vittima hanno picchiato gli operatori del 118 per evitare il soccorso del figlio dell'assassino. Ad essere arrestati da polizia e carabinieri sono una guardia giurata, per l'omicidio di un 31enne, e suo figlio di 18 anni.

L'episodio è accaduto intorno alle 18 del 12 giugno a San Basilio (mappa), nella periferia Est di Roma, un quartiere spesso teatro di episodi di sangue, degrado e malavita. Luciano C., 53 anni, era in auto con il figlio di 18 anni quando è scoppiata una lite per motivi di viabilità tra i due e un 31enne al volante di un'altra macchina, Maurizio A. Dopo una prima lite, padre e figlio si erano allontanati, tornando a casa. Poi il 53enne è sceso di nuovo con il figlio in strada, dove ha trovato il 31enne, che ha ferito il figlio al volto con il coltello. Un'aggressione con il sapore di uno sgarro. Il padre del ragazzo, armato di pistola, non ha esitato a vendicare l'offesa e il ferimento del figlio: ha sparato contro l’uomo, che nel frattempo si stava allontanando. Il proiettile ha colpito il 31enne alla nuca, finito in terra esanime.

In poco tempo sono arrivati sul posto le forze dell'ordine e gli operatori del 118. Ma l'ambulanza è stata presa d'assalto dai parenti del 31enne ucciso con una sassaiola: non volevano che il 18enne, figlio dell'uomo che aveva sparato, venisse soccorso. Il ragazzo era a terra e i sanitari tentavano di avvicinarsi quando la folla ha iniziato a picchiare tre medici. Uno di loro ha la spalla rotta. Il mezzo di soccorso, gravemente danneggiato, è riuscito comunque a ripartire con a bordo la vittima. Poco dopo è stato soccorso anche il diciottenne, da un'altra ambulanza. Carabinieri e polizia hanno invece individuato poco dopo la guardia giurata a casa sua e lo hanno arrestato, Il figlio, anche lui in stato di fermo, è piantonato all'ospedale Pertini, dove è stato ricoverato grazie all'intervento del 118.

Nel quartiere di San Basilio sono stati momenti di alta tensione, con urla in strada e scene da far west. San Basilio, una delle periferie più 'problematiche' di Roma vive frequentemente episodi di criminalità, arresti, aggressioni. "Sono indignato per l'insensata e brutale aggressione ai danni degli operatori del 118, che sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro - ha detto il direttore del 118 di Roma, Livio De Angelis - Non riesco a capire come si possa odiare chi cerca di salvare una vita". Il neosindaco di Roma Ignazio Marino, salito proprio il 12 giugno per la prima volta in Campidoglio, ha espresso solidarietà ai soccorritori malmenati. "Non possiamo accettare che nella nostra città avvengano episodi di tale gravità - ha detto - e in particolare che uomini e donne, che con professionalità e umanità prestano soccorso a chi è in difficoltà, siano aggrediti brutalmente".

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