Emilia, un minuto di silenzio per vittime del secondo sisma

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Medolla e i comuni più colpiti dal terremoto si fermano per ricordare la scossa che un anno fa, nove giorni dopo il primo terremoto, provocò ancora morti e danni. Il 30 maggio è attesa la visita del presidente del Consiglio Enrico Letta

Un minuto di silenzio alle 9 di mercoledì 29 maggio nell'Emilia del terremoto, in ricordo delle vittime della seconda terribile scossa, di magnitudo 5.8, che provocò nuovi crolli e vittime nove giorni dopo il primo sisma. Fermi uffici pubblici, scuole, fabbriche, negozi; in diversi luoghi sono risuonate proprio le note del "silenzio". Per tutta la giornata nei comuni più colpiti dal secondo sisma, come Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro, fiaccolate, momenti commemorativi, funzioni religiose.

La seconda scossa aveva colpito soprattutto il lavoro. Quel giorno, il 29 maggio 2012, erano stati infatti gli operai a pagare il prezzo di sangue più alto: la Bbg di Mirandola, la Meta di San Felice sul Panaro, la Haemotronics di Medolla, sono diventate simboli del dramma emiliano, di quel martedì mattina di quasi estate quando in tanti erano tornati al lavoro, per rimediare ai danni della scossa di nove giorni prima, per ricominciare al più presto la produzione e non arrendersi davanti a un sisma. Lavoratori che hanno visto i capannoni cader loro addosso. Il 30 maggio è invece attesa la visita del presidente del Consiglio Enrico Letta.

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