Corigliano, la sedicenne uccisa ha lottato contro l’omicida

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Secondo quanto raccontato nel corso dell’interrogatorio dal fidanzato di Fabiana, reo confesso dell’assassinio, la ragazza avrebbe cercato di togliergli la tanica di benzina con cui voleva darle fuoco. La mamma della giovane: “Anche lui una vittima”

Avrebbe lottato fino alla fine per evitare la morte. Per togliere di mano al suo assassino la tanica di benzina con cui poi voleva darle fuoco. Sono i particolari che, secondo quanto si è appresso, avrebbe aggiunto nel corso dell’interrogatorio il fidanzato di Fabiana, la sedicenne uccisa a Corigliano Calabro, reo confesso dell’omicidio. La giovane nonostante fosse stata ferita già da diverse coltellate, avrebbe reagito fino all’ultimo per sottrarsi alla morte. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’omicidio ci sarebbe stata una lite tra i due giovani.

Eseguita l'autopsia. Il 28 maggio i funerali
- Sul corpo della 16enne è stata eseguita oggi, lunedì 27 maggio, l'autopsia. In base a un primo esame Fabiana sarebbe stata colpita con oltre 20 coltellate e bruciata quando era ancora in vita. Ma su quest'ultimo punto la certezza potrà venire solo con ulteriori analisi.
Eseguita l'autopsia, la Procura ha consegnato la salma alla famiglia. Martedì 28 maggio, alle ore 16.30, si svolgeranno i funerali di Fabiana. Il Comune ha messo a disposizione il palazzetto dello sport cittadino per consentire un'ampia partecipazione della città. In occasione delle esequie, sarà dichiarato il lutto cittadino.

La mamma: "Anche il ragazzo è una vittima" - “Mia figlia ha il diritto di avere giustizia" ha detto la mamma di Fabiana parlando con l’arcivescovo di Rossano-Cariati monsignore Santo Marciano, che si è recato a casa dei genitori della sedicenne. “In questo momento abbiamo bisogno di sentire l'affetto della gente. Non vogliamo sentirci soli" ha aggiunto. Poi, riferendosi al fidanzato della figlia, ha osservato: "Anche lui è una povera vittima". Sotto casa dei familiari di Fabiana si è fermato il corteo degli studenti che sfilavano in ricordo della sedicenne. Dal balcone la mamma della vittima ha urlato: "Fabiana quanta gente ti voleva bene, solo uno ti odiava". E ancora: “Come era bella mia figlia ora non posso più vederla, devo solo ricordarla attraverso di voi". Mentre sfilava il corteo su una gradinata sono state posizionate 12 paia di scarpe con fiocchetti rossi con un cartellone posto di fianco con su scritto "Per dire no alla violenza contro le donne, oggi rosso solo amore".

Il legale del giovane reo confesso: "E' provato e turbato" - Il fidanzato di Fabiana, intanto, essendo ancora in stato di fermo, si trova in un centro di accoglienza minorile di Catanzaro e non nel carcere per i minori. L'udienza di convalida non è stata ancora fissata e, a questo punto, dovrebbe tenersi il 29 maggio. Uno dei suoi legali, l'avvocato Giovanni Zagarese, ha riferito che il giovane "è provato e turbato per un fatto così grave di cui sta assumendo consapevolezza giorno dopo giorno".

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