Fondi Pdl, Fiorito condannato a 3 anni e 4 mesi

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Per l'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio anche l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Era accusato di essersi appropriato di oltre un milione di euro destinati al suo gruppo consiliare. La reazione: "Ora niente politica, farò il filantropo"

L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, è stato condannato a tre anni e quattro mesi di carcere e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici nel processo con rito abbreviato. Era accusato di peculato per essersi appropriato di oltre un milione di euro dai fondi del gruppo regionale del Pdl. Uno scandalo che ha portato alle dimissioni della precedente giunta di centrodestra.
"Ritorno in politica? Adesso no, no, e ancora no. Mi metto a fare il filantropo. Io quei soldi non li ho rubati, sia chiaro" ha commentato Fiorito.

Il pubblico ministero Alberto Pioletti aveva chiesto per Fiorito, detto anche "er Batman", 5 anni di carcere e l'interdizione a vita dai pubblici uffici. Due collaboratori dell'ex esponente Pdl, anch'essi sotto processo, hanno patteggiato pene più lievi. In particolare Bruno Galassi un anno e cinque mesi di reclusione, Pier Luigi Boschi un anno e due mesi.

Fiorito, arrestato il 2 ottobre 2012, era finito agli arresti domiciliari, trascorsi ad Anagni, il 27 dicembre e aveva poi ottenuto la libertà il 28 marzo scorso. Tramite gli avvocati, ha da tempo raggiunto un'intesa con la Corte dei Conti per la restituzione di un milione e 90mila euro. La procura accusava l'ex esponente del Pdl di aver dirottato su alcuni conti personali, in Italia e all'estero, fondi regionali destinati al partito. "Sono soldi che mi sono stati assegnati - si è sempre difeso Fiorito -, non mi sono appropriato di nulla". Il milione che verrà restituito alle casse della Regione contempla i 550mila euro dissequestrati dal gup, altri 200mila in contanti e il resto proveniente da beni immobili dati in garanzia.

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