Via D’Amelio, Lari: nessuna agenda rossa nel video

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Il procuratore di Caltanissetta a proposito dell’oggetto ripreso dalle telecamere dei Vigili del fuoco sul luogo della strage in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e 5 agenti della scorta: "Era un parasole, lo dimostra la perizia scientifica"

Secondo i rilievi effettuati dalla polizia scientifica l’oggetto rosso ripreso dalle telecamere dei vigili del fuoco nei momenti immediatamente successivi alla strage di via d’Amelio non sarebbe l’agenda del giudice Paolo Borsellino, ma un pezzo di cartone che ad occhio nudo appare un diario.
A confermarlo, mercoledì 22 maggio, è stato il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari: “Da una puntale indagine abbiamo identificato il soggetto che ha spostato con un piede il parasole, si trattava di un agente della polizia scientifica che ha operato sul posto. Abbiamo recuperato nell’archivio le foto scattate sul posto e abbiamo trovato la fotografia in originale che era stata scattata al parasole usato per coprire il cadavere di Emanuela Loi”.
Resta dunque ancora irrisolto, dopo 21 anni, il mistero sulla sparizione dell’agenda del giudice Borsellino, ucciso il 19 luglio del 1992 insieme a 5 agenti della scorta.

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