Via D'Amelio, in un filmato l'agenda rossa di Borsellino

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Un video realizzato subito dopo la strage e diffuso da SkyTG24 mostra il diario scomparso del magistrato. "Se fosse vero sarebbe pazzesco", dice Sergio Lari. Il presidente del Senato Grasso: "Qualsiasi passo in avanti è positivo"

L'agenda rossa di Paolo Borsellino in un video girato dai vigili del fuoco nell'immediatezza della strage di via D'Amelio, nella quale il magistrato morì con i cinque uomini della sua scorta. Nelle immagini diffuse da SkyTG24 (in alto) si vede un diario del tutto simile a quello nel quale Borsellino annotava i suoi appunti più riservati dopo la morte di Giovanni Falcone a terra accanto al suo corpo carbonizzato dall'esplosione dell'autobomba.

Il video -
A quanto ricostruisce il quotidiano la Repubblica, sulla base delle due ore di filmato, acquisito dalla procura di Caltanissetta già 20 anni fa, l'agenda scomparsa era ben visibile ancora pochi minuti dopo l'esplosione, "almeno fino a quando un uomo, non in divisa, si avvicina al corpo di Paolo Borsellino e, con il piede sinistro alza un pezzo di cartone che la copre".

Lari: "Se fosse vero sarebbe pazzesco" -
"Sono uno che tiene sempre ad accertare la verità, a cercare verità e giustizia - commenta il presidente del Senato ed ex magistrato, Pietro Grasso (VIDEO) - Quindi, qualsiasi passo in avanti si può fare per me è un fatto positivo comunque". Per il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, "se il video fosse vero sarebbe pazzesco". Spiega il magistrato: "Al 99 per cento è stato visionato dalla Scientifica che ha raccolto tutte i filmati girati dopo la strage. Noi accerteremo di averlo comunque agli atti, ma c'è da chiedersi per quale motivo non sia stato segnalato come rilevante". Per Lari "o gli investigatori, che con probabilità altissime l'hanno visionato, hanno escluso che potesse essere l'agenda di Borsellino, ritenendo che non si sarebbe mantenuta integra vista la temperatura provocata dall'esplosione, oppure è sfuggito all'osservazione".

Il mistero dell'agenda rossa - La misteriosa scomparsa dell'agenda rossa era stata al centro della deposizione dell'ex capitano dei carabinieri Giovanni Arcangioli, immortalato in decine di foto e filmati mentre porta via dal luogo dell'esplosione la borsa del giudice, poi ricomparsa nell'auto investita dal tritolo. Arcangioli, allora in servizio al nucleo operativo di Palermo, ora colonnello, a lungo sospettato di essere l'autore della scomparsa del diario, è stato prosciolto. L'ex capitano, accusato di essere un servitore infedele dello Stato, nel corso della sua deposizione si era sfogato: "Vivo in un incubo da 8 anni. La mia vita e quella della mia famiglia è stata distrutta".
Il nuovo video farebbe pensare che il magistrato avesse con sé il diario. "Borsellino aveva qualcosa sotto l'ascella", spiega ancora Sergio Lari, ma - si chiede - "dal corpo sono saltati via gli arti: questo è compatibile col ritrovamento dell'agenda integra come si vede dalla foto?.

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