Tav, attacco al cantiere. Alfano: "Potevano uccidere"

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Comitato di sicurezza convocato con urgenza dopo l'assalto ai lavori per la Torino-Lione avvenuto nella notte tra lunedì 13 e martedì 14. Cota: "Un atto di guerra". Il ministro dell'Interno: "Accelereremo la ratifica del trattato fra Italia e Francia"

Bombe carta, molotov e persino un mortaio artigianale contro il cantiere della Torino-Lione (FOTO). E' un vero e proprio "atto di guerra", come lo definisce il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota (VIDEO), quello attuato nella notte tra il 13 e 14 maggio da una trentina di incappucciati a Chiomonte, in Val Di Susa, dove si sta scavando il tunnel geognostico per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. Convocato d'urgenza un comitato sulla sicurezza, al quale hanno partecipato anche i ministri delle Infrastrutture Maurizio Lupi e dell'Interno, Angelino Alfano, che ha parlato di "fatti gravissimi ed esecrabili".

Dopo l'assalto rafforzata la sicurezza -
L'assalto è stato portato da una trentina di incappucciati: alcuni hanno creato un diversivo sparando bengala e bombe carta, altri hanno bloccato i cancelli con dei cavi d'acciaio sui cancelli per impedire le sortite dei poliziotti, altri ancora si sono inerpicati su un cocuzzolo e hanno scagliato una dozzina di molotov, danneggiando un mezzo. Le modalità dell'azione e le preoccupazioni per una recrudescenza dell'opposizione al supertreno hanno portato a una serie di decisioni: rafforzare il già nutrito contingente delle forze dell'ordine, allargare la fascia di rispetto del cantiere, creare una task force al ministero delle Infrastrutture fra governo nazionale e istituzioni locali. "Accelereremo - annuncia inoltre Alfano - la ratifica del trattato fra l'Italia e la Francia", che sarà all'ordine del giorno della prima riunione operativa del Consiglio dei ministri, in programma venerdì.


Ltf: "Poteva andare peggio" -
Ltf, società responsabile della sezione transfrontaliera della Nuova Linea Torino-Lione, parla di una incursione "di carattere quasi terrorista", "l'ennesima aggressione, che mette a repentaglio la vita dei lavoratori". E' di pochi giorni fa la sassaiola contro un camion del cantiere, nella quale l'autista è rimasto ferito in modo lieve. Poteva andare peggio la scorsa notte, se i militari di guardia al cantiere non fossero intervenuti prontamente. Un'azione fulminea, che per pochi interminabili minuti ha trasformato il cantiere in un campo di guerra, con una pioggia di razzi bengala e molotov. Danneggiato un generatore, oltre alle recinzioni poste a difesa del cantiere e lucchetti ai cancelli, per ritardare la reazione delle forze dell'ordine.

Condanne dal mondo politico -
Modalità e violenza, secondo il sindaco di Torino Piero Fassino, "richiamano alla memoria stagioni eversive tristi e buie del passato". "Se un giorno dovesse andare storto qualcosa e succedesse qualcosa di più grave, tutti quelli che oggi hanno taciuto se ne dovranno assumere la responsabilità", è l'allarme lanciato dal senatore Pd Stefano Esposito, noto attivista pro Tav, mentre il presidente della Provincia Antonio Saitta non usa mezzi termini e definisce "questa ennesima aggressione un atto di terrorismo". Unanime la condanna della violenza da parte delle forze politiche. E mentre il dibattito si divide tra favorevoli e contrari all'opera, il ministro Lupi ribadisce che "la violenza non fermerà un'opera fondamentale e strategica per l'Italia e per l'Europa" e "a favore della quale si sono impegnati tutti i governi".

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