Aggressione a Milano: due sempre gravi, dimesso un ferito

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Situazione critica per i passati colpiti dalle picconate di un uomo, sabato 11 maggio. Uno di loro è stato sottoposto a due interventi di neurochirurgia. Momenti di tensione per un sit-in della Lega Nord contro gli immigrati

Uno dei feriti dell'aggressione a picconate avvenuta sabato 11 maggio a Milano, è stato dimesso nella mattina del 12 maggio dall'ospedale Niguarda di Milano, dove era ricoverato nel Pronto Soccorso con una diagnosi di trauma cranico e facciale con diverse fratture.
Dopo un periodo di osservazione, l'ospedale ha giudicato buone le condizioni del cinquantenne e gli ha permesso di tornare a casa.
Restano gravi due persone, di cui uno di 20 anni, che è stato sottoposto a due interventi di neurochirurgia per trattare le lesioni subite. Il giovane si trova ancora nel pronto soccorso dell'ospedale, le sue condizioni generali permangono gravi, e la situazione, secondo i medici, è ancora critica: la prognosi è riservata.

L'aggressione - L’aggressione è avvenuta all’alba dell’11 maggio, quando un immigrato ghanese con precedenti, Mada Kabobo, 31 anni, in preda a un raptus omicida, ha cominciato ad aggredire a picconate diversi  passanti che a quell'ora ha trovato per strada, uccidendone uno, ferendone altri quattro prima di essere bloccato dai carabinieri.
Intanto i carabinieri hanno accertato che le prime due aggressioni della terribile sequenza sono state compiute con una spranga di ferro.

Momenti di tensione - E momenti di tensione si sono verificati in piazza Belloveso, a Milano, il luogo dell'aggressione. Esponenti della Lega sono infatti stati contestati da un gruppo di cittadini. E' accaduto intorno alle 11 del 12 maggio, quando in piazza c'erano alcuni esponenti del Carroccio, tra cui l'europarlamentare Mario Borghezio, per una raccolta di firme contro l'ipotesi di facilitare la cittadinanza agli immigrati.
Una decina di persone hanno inveito contro di loro, ma l'intervento della polizia ha riportato la calma.

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