Trovati a Palermo i corpi carbonizzati di due boss canadesi

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I cadaveri di Ramon Fernandez Paz e Fernando Pimentel si trovavano in un casolare di Casteldaccia. Sarebbero emissari del clan mafioso canadese dei Rizzuto. Fermati i presunti killer

Due fratelli, ritenuti vicini al mandamento mafioso di Bagheria sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso i boss canadesi Ramon Fernandez Paz e Fernando Pimentel, i cui cadaveri carbonizzati sono stati ritrovati in un casolare di Casteldaccia, a una trentina di chilometri da Palermo. Gli arrestati sono Pietro e Salvatore Scaduto, di 49 e 51 anni. Dei due uccisi, entrambi destinatari di ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione antimafia "Argo" eseguita mercoledì 8 maggio dagli stessi carabinieri di Palermo, non si avevano più notizie dal 9 aprile scorso.

L'ordine di uccisione sarebbe partito dal Canada - A quanto si apprende, il duplice omicidio sarebbe maturato nell'ambito della guerra in corso tra i clan mafiosi canadesi. Juan Ramon Fernandez, detto Joe Bravo, spagnolo di 57 anni, e Fernando Pimentel, portoghese di 36 anni,erano ricercati dall'8maggio per un traffico di droga - ossicodone ed eroina - tra la Sicilia e il Canada. Fernandez era indagato anche per detenzione di armi.
Secondo gli inquirenti, Fernandez non si sarebbe schierato nella lotta per il controllo del territorio tra due fazioni: quella del boss Vito Rizzuto e quella guidata da Raynald Desjardin.
L'ordine dell'eliminazione di Fernandez e del suo fidato Pimentel sarebbe partito dal Canada fino a giungere ai due fratelli Scaduto, che hanno un passato tra le file di Cosa Nostra canadese e che avevano accolto Fernandez a Bagheria al momento della sua espulsione dal Canada dopo una condanna per racket e droga.

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