Incidente al porto di Genova: 7 morti, 2 i dispersi

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La nave Jolly Nero si è schiantata contro la torre di controllo causando il cedimento della struttura. Indagati il comandante della nave e il pilota. L’ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo. GLI AGGIORNAMENTI

Sette morti, quattro feriti e due dispersi. E' il bilancio dell'incidente al porto di Genova avvenuto il 7 maggio alle 23.30, quando la nave Jolly Nero, portacontainer battente bandiera italiana, si è schiantata contro il molo, provocando il crollo della torre di controllo dei piloti (FOTO). E' quanto ha riferito alla Camera il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi (VIDEO), mettendo un punto fermo al bilancio delle vittime dopo che nelle ore scorse si sono susseguite cifre diverse sul numero dei decessi e dei dispersi. Intorno alle 23 di martedì, la nave Jolly Nero della società Messina - attualmente sotto sequestro - ha urtato il molo durante le operazioni per uscire dal porto (la rotta della nave). Nella torre, al momento dell'incidente, c'erano 13 persone tra cui dieci militari della Guardia costiera e tre operatori portuali, come si legge in una nota della Capitaneria di porto. Tra i quattro feriti, due sono in condizioni gravi.

Indagati il comandante e il pilota del porto - Intanto la procura del capoluogo ligure ha aperto sull'accaduto un fascicolo che vede il comandante della nave e il pilota del porto risultano indagati per omicidio colposo plurimo, come riferito in conferenza stampa dal procuratore di Genova, Michele Di Lecce (VIDEO), che aggiunge: "Non è escluso che ci siano altri indagati".
La nave, con una stazza di oltre 40.000 tonnellate e una lunghezza di 240 metri, stava uscendo dal porto di Genova diretta a Napoli e poi in Nord Africa e in Spagna. Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha indetto per domani, 9 maggio, una giornata di lutto cittadino.

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