Sciame sismico in Umbria, scuole chiuse a Città di Castello

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Tra il 7 e l'8 maggio, nel centro in provincia di Perugia si sono registrate oltre 70 scosse. Il sindaco Bacchetta a SkyTG24: "Abbiamo sospeso l'attività didattica perché i ragazzi e le famiglie devono essere messi nella condizione di stare tranquilli"

Da quasi tre settimane uno sciame sismico sta interessando alcuni centri dell'Umbria. Tra i paesi più colpiti dal fenomeno c'è Città di Castello. Qui, nella notte tra il 7 e l'8 maggio, ci sono state circa 70 scosse di terremoto: la più forte è stata di magnitudo 3.6, l'ultima in ordine di tempo, alle ore 13.30 con magnitudo locale 3.0.


Scuole chiuse a Città di Castello - Dal 20 aprile scorso, si sono registrati più di 860 terremoti nella stessa zona. Situazione, questa, che preoccupa il sindaco di Città di Castello che ha deciso di chiudere le scuole oltre che per la giornata dell'8 maggio, anche per giovedì 9. "Abbiamo sospeso l'attività didattica perché i ragazzi e le famiglie devono essere messi nella condizione di stare tranquilli" dichiara Luciano Bacchetta a SkyTG24. Come spiega in una nota del Comune, l'obiettivo è evitare che "le famiglie debbano gestire l'interruzione anticipata delle lezioni, nell'eventualità probabile che lo sciame sismico produca ancora fenomeni. La sicurezza degli edifici è fuor di dubbio: sono stati eseguiti sopralluoghi in tutte le sedi scolastiche e nessuna ha manifestato criticità. La sospensione dunque ha una natura esclusivamente cautelare, dettata dal buon senso e dalla razionalità con cui ognuno di noi deve affrontare le prossime ore".

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