Giangrande trasferito a Imola per la riabilitazione

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Il brigadiere ferito durante la sparatoria davanti a Palazzo Chigi è arrivato al centro dove proseguirà le cure mediche. "Speriamo in un miracolo" ha detto ieri 6 maggio la figlia in conferenza stampa. VIDEO

Giuseppe Giangrande, il brigadiere ferito durante la sparatoria davanti a Palazzo Chigi nel giorno del giuramento del nuovo governo, è arrivato nel primo pomeriggio di martedì 7 maggio al centro di riabilitazione 'Montecatone' di Imola (Bologna) dove proseguirà le cure mediche. Assistito da un'equipe medica, il carabiniere è atterrato, intorno alle 13, all'aeroporto Marconi di Bologna, a bordo di un aereo dell'aeronautica militare. Scortato da un'auto dei carabinieri, è stato poi trasportato su un'autoambulanza del 118 al centro di riabilitazione insieme ai familiari.

Scampato il pericolo di vita, ora si tratta di conoscere l'entità del danno provocato dal colpo di pistola che ha colpito Giangrande al collo. Ieri 6 maggio, la figlia del brigadiere, Martina, ha tenuto una conferenza stampa insieme allo zio paterno sulle condizioni di salute del padre. "Speriamo in un miracolo - ha detto la ragazza - il percorso di mio padre sarà lungo, ringraziamo le istituzioni per la loro attenzione, ora siamo fiduciosi". I medici non sciolgono ancora la prognosi ma le condizioni del militare ferito sembrano migliorare di giorno in giorno. "E' vigile e per questo noi restiamo speranzosi per un suo recupero – ha aggiunto lo zio Pietro - Le sue condizioni sono molto, molto migliorate".
"La situazione rispetto a domenica scorsa posso dire che è cambiata perché papà è vivo - ha aggiunto Martina - ma è sempre in un letto di ospedale con gravi lesioni e gravi problemi che si porterà avanti per tutta la vita".

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