Cassazione: i processi di Berlusconi restano a Milano

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La richiesta avanzata dai legali dell'ex presidente del Consiglio per legittimo sospetto non è stata accolta dalla suprema corte: i procedimenti Mediaset e Ruby non verranno trasferiti

La Sesta sezione Penale della Cassazione, decidendo sull'istanza di rimessione per legittimo sospetto, avanzata dai legali di Silvio Berlusconi, ha stabilito che i processi Mediaset e Ruby restino a Milano. La decisione è stata presa al termine della Camera di Consiglio.

La prossima udienza del processo Ruby, dove il leader del Pdl è imputato in primo grado per concussione e prostituzione giovanile, è fissata per il 13 maggio. Quanto all'appello Mediaset, la prossima udienza è prevista per mercoledì. In primo grado Berlusconi è stato condannato a quattro anni reclusione per frode fiscale e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.

Per quanto riguarda il processo Mediaset, il legali del Cavaliere hanno fatto sapere che mercoledi prossimo alla ripresa dell'udienza davanti alla Corte d'Appello la difesa chiederà un rinvio in attesa del verdetto della Consulta sul conflitto di attribuzione sollevato nel 2011 dalla Presidenza del Consiglio in relazione al rigetto da parte del Tribunale di un legittimo impedimento dell'ex premier.

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