Spari a Roma, Giangrande stabile: prognosi resta riservata

1' di lettura

Diffuso un nuovo bollettino sul carabiniere ferito nella sparatoria: "E' necessario prolungare il monitoraggio" per altre 48 ore: "Il brigadiere è cosciente e in respirazione assistita". Il fratello a SkyTG24: "Vorrei guardare l'attentatore negli occhi"

Rimane riservata per altre 48 ore la prognosi di Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito in modo più grave nella sparatoria a Palazzo Chigi. Dal bollettino diramato nel pomeriggio di giovedì 2 maggio dal policlinico Umberto I emerge che "è necessario prolungare il monitoraggio" in quanto l'edema impedisce di quantificare il danno neurologico.

Oggi Giangrande, prosegue il bollettino, "è stato sottoposto a monitoraggio continuo clinico-elettrofisiologico mediante lo studio dei potenziali evocati multimodali. I segni di sofferenza midollare sono elettivi a livello C5 e C6 con possibile impegno sia neuroperiferico che delle vie motorie e sensitive centrali".

Il bollettino spiega così che "è necessario prolungare il monitoraggio in quanto l'edema a livello midollare, ancora presente, impedisce di dare delle conclusioni definitive prognostiche circa l'esatta entità del danno neurologico prodotto. Il paziente è cosciente e in respirazione assistita".

Intanto il fratello del brigadiere ha detto ai microfoni di SkyTG24 che "vorrebbe incontrare" Luigi Preiti, l'uomo che ha aperto il fuoco ora nel carcere di Rebibbia, per guardarlo negli occhi.

Leggi tutto