Muore a 19 anni strangolata in un uliveto nel livornese

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Il corpo di Ilaria Leone è stato ritrovato a Castagneto Carducci la mattina del 2 maggio, dopo una notte di ricerche. La ragazza avrebbe incontrato il suo assassino a pochi passi dal ristorante dove lavorava. Venerdì 3 l'autopsia

E' stata strangolata, a mani nude, in un uliveto a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno (MAPPA), a pochi passi dal ristorante dove aveva appena finito di lavorare. Ilaria Leone, 19 anni, la sera del primo maggio non è tornata a casa dove viveva con la famiglia, il suo corpo, privo di vita, è stato scoperto solo nella mattina di giovedì 2 maggio. Avvertiti da un operaio che ha dato l'allarme poco dopo le 11, i carabinieri hanno trovato la ragazza con i jeans e gli slip abbassati, ecchimosi tali da far pensare, in attesa di certezze maggiori che verranno dall'autopsia, ad un tentativo di violenza o comunque a un delitto passionale.

La prima ricostruzione -
Il paese di Castagneto Carducci, in estate e nei fine settimana meta di tanti turisti e vacanzieri, è sotto shock. Difficile da accettare che Ilaria possa essere stata uccisa, dopo le 22 del primo maggio, proprio a pochi passi dall'abitato. La ragazza, stando ad una prima ricostruzione, poco dopo aver lasciato il ristorante, avrebbe fermato un giovane al quale avrebbe chiesto di accendere una sigaretta e si sarebbe poi allontanata. E' a questo punto che avrebbe incontrato il suo assassino, forse qualcuno che Ilaria conosceva e di cui si fidava, tanto da andare insieme in quell'uliveto dove poi è stata trovata strangolata. Gli investigatori, coordinati dal pm Fiorenza Marrara, stanno cercando di ricostruire anche attraverso le testimonianze di familiari, colleghi ed amici le ultime ore di questa giovane minuta, solare, amante del mare e degli animali come appare dalle tante immagini postate su facebook.

Venerdì 3 maggio l'autopsia -
Ilaria Leone avrebbe dovuto far ritorno a Donoratico, a circa sei chilometri da Castagneto, ma a casa non è mai arrivata. I familiari si sono allarmati ma non hanno presentato denuncia di scomparsa, mentre gli amici si sono messi alla ricerca della ragazza senza alcun esito, fino a quando stamani un operaio che doveva ripulire l'uliveto dalle sterpaglie non ha scorto il corpo. L'area è stata subito isolata dagli investigatori che per tutto il giorno hanno cercato di raccogliere più indizi possibili. Sarà con ogni probabilità l'autopsia, fissata per la mattina del 3 maggio, a fornire ulteriori elementi. "Se viene confermata l'ipotesi di omicidio, non mi capacito di come sia potuta accadere una cosa simile a Castagneto", ha affermato il sindaco Fabio Tinti. "Conoscevo la famiglia e credo che la ragazza abitasse con la madre. Ripeto, non mi capacito di come sia potuto succedere, c'è da essere sconvolti, sono senza parole".

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