Spari a Palazzo Chigi: chi sono i carabinieri feriti

1' di lettura

Giuseppe Giangrande, 50 anni, rischia la paralisi dopo essere stato raggiunto dai colpi sparati da Preiti. Vedovo da pochi mesi, ha una figlia di 23 anni. Francesco Negri, 30 anni, originario di Torre Annunziata, ha riportato una frattura alla tibia

Un brigadiere di 50 anni, Giuseppe Giangrande, già colpito, appena due mesi fa, dalla morte della moglie, ora in un letto d'ospedale senza sapere se sopravviverà alle prossime ore o resterà paralizzato. E un carabiniere scelto, Francesco Negri, 30 anni, nato a Torre Annunziata (Napoli), dove vivono i genitori (un pensionato e una casalinga) colpito da un proiettile alla tibia, sotto al ginocchio. Sono questi i nomi, le storie dei due militari feriti davanti a palazzo Chigi, proprio mentre al Quirinale il governo Letta prestava giuramento.

A sparargli davanti alla sede della Presidenza del Consiglio un disoccupato calabrese, disperato per la perdita del lavoro e la separazione dalla moglie. "Puntavo ai politici" ha detto poi agli inquirenti. Destini che si sono incrociati in piazza Colonna in una "grande giornata di sole", come aveva scritto poco prima su Facebook Giuseppe Giangrande, brigadiere dell'Arma in servizio al Battaglione Toscana e a difesa della sede del governo.

Giangrande rischia la paralisi - Giangrande, ricoverato al Policlinico Umberto I, ha un "danno midollare importante" alla colonna cervicale, secondo i medici che l'hanno operato, per la grave ferita al collo. Rischia la paralisi degli arti.
Due mesi fa Giangrande ha perso la moglie. Accanto ha la figlia ventitreenne, arrivata con altri parenti a Roma, sconvolta. Originario di Monreale (Palermo), il brigadiere è da tempo a Firenze. Ha un fratello poliziotto a Milano e un altro che gestisce un bar a Monreale: entrambi sono arrivati a Roma.

Al Policlinico sono andati il neo presidente del Consiglio Enrico Letta - che ha espresso "vicinanza" alla famiglia e all'Arma -, il presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Difesa Mauro, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il comandante dei carabinieri Leonardo Gallitelli. "La situazione di questa famiglia mi ha molto colpito e commosso", ha detto Boldrini, promettendo che le istituzioni non la abbandoneranno. Nel profilo di Giangrande su Facebook la missione in Emilia per il terremoto o i servizi allo stadio Olimpico di Roma, in trasferta per arrotondare.

Negri chiede continuamente del collega - Il 30enne Francesco Negri, ha riportato una tibia fratturata da uno dei proiettili sparati da Luigi Preiti: non è grave e dal letto dell'ospedale San Giovanni chiede in continuazione del collega. E’ stato operato per ridurre la frattura, nei prossimi giorni subirà forse altri interventi. Con lui la  fidanzata Veronica, accompagnata dalla madre, e il fratello. "E' in ottime condizioni, ma continua a chiedere del collega - ha detto il direttore sanitario del San Giovanni Gerardo Corea -. Gli abbiamo detto solo che ci sono altri medici che si occupano di lui". Al sindaco Alemanno Negri ha raccontato di quell'attentatore "sbucato fuori all'improvviso", che sono riusciti a immobilizzare, ma a caro prezzo dopo che aveva sparato. A tutti ha detto di voler al più presto tornare in servizio. Non sa ancora, forse, che Giangrande lotta per restare vivo. "A volte la vita ti riserva delle brutte sorprese che ti fanno pensare a tante cose - scriveva il brigadiere -, l'importante è non abbattersi e ricominciare tutto da capo".

Leggi tutto