Il fratello di Preiti a SkyTG24: "Non ha problemi psichici"

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"Non so perché lo abbia fatto" dice il familiare dell'uomo che ha sparato a Palazzo Chigi ferendo tre persone. "La mia famiglia è distrutta. Chiediamo scusa a tutti gli italiani". E precisa: "Con me non parlava di politica". VIDEO

"Tutto quello che è successo ha distrutto la mia famiglia. Non sappiamo da cosa sia scaturito il suo gesto". Parla così Arcangelo Preiti, fratello di Luigi Preiti, l'uomo che durante la cerimonia del giuramento del governo Letta (LE FOTO) ha sparato sei colpi di pistola davanti a palazzo Chigi ferendo due carabinieri (un brigadiere e un appuntato) e una donna.

"Non è malato di mente. Chiediamo scusa a tutti" - "Chiediamo scusa a tutta l'arma dei carabinieri, a tutti i cittadini d'Italia. In particolar modo ai feriti" dice Arcangelo. E aggiunge: "Non sappiamo cosa dire". Poi ci tiene a precisare che Luigi non ha problemi psichiatrici: "Assolutamente, scrivetelo a chiare lettere: non è un terrorista, non è un malato mentale. E' un ragazzo intelligente e in gamba". Quanto poi alla confessione resa dal fratello ai pm ("Puntavo ai politici", ndr), afferma: "Con me non parlava di politica.
Arcangelo Preiti spiega inoltre che ha appreso la notizia della sparatoria mentre era a tavola e stava pranzando: "Sono caduto dalla sedia  - racconta -  Mia moglie mi ha detto 'guarda, è tuo fratello'. Non ci volevo credere, poi sono andato a vedere e la persona a terra fermata dal carabinieri era proprio lui" (IL VIDEO)


Luigi Preiti ha 49 anni - Luigi Preiti, 49 anni, è nato a Rosarno, in Calabria, ma negli anni Novanta ha lasciato il Sud per trasferirsi in Piemonte. Ha vissuto per parecchio tempo in provincia di  Alessandria dove si è sposato e ha avuto un figlio, che ora ha dieci anni. Soltanto da un paio d'anni era tornato a vivere nel suo paese natale, nell'abitazione dei genitori. Un rientro a casa deciso dopo la separazione dalla moglie, rimasta assieme al figlio in Piemonte, a Predosa (Alessandria). Ma il fallimento del matrimonio non è stata l'unica ragione che l'ha spinto a cercare conforto nella famiglia d'origine. La perdita del lavoro ha inciso fortemente sulla scelta: i paesani lo ricordano come una persona dedita al lavoro e che, in estate, cantava nei lidi della zona. Luigi è un muratore, ma la crisi economica non ha risparmiato il settore dell'edilizia e per lui è diventato ogni giorno più difficile tirare avanti.

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