Caso Claps: Restivo condannato a 30 anni anche in appello

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La corte di Salerno ha confermato il verdetto di primo grado per l'omicidio della 16enne di Potenza avvenuto 20 anni fa. Il legale: "Ricorreremo in Cassazione". La mamma di Elisa a SkyTG24: "Provo solo pietà per una persona indegna"

La Corte d’appello di Salerno ha confermato la condanna di primo grado a 30 anni di reclusione a carico di Danilo Restivo, per l’omicidio di Elisa Claps, avvenuto il 12 settembre del 1993 quando la ragazza aveva 16 anni. Restivo è rimasto impassibile di fronte alla conferma della sentenza di condanna. Filomena Iemma, la mamma di Elisa, invece è scoppiata in lacrime. "Ci fosse stata mia figlia...", le sue prime parole. I fratelli di Elisa, all'uscita di Danilo dalla cella per il carcere, gli hanno detto ironicamente: "Buon rientro in Inghilterra", dove Restivo è stato condannato per un altro omicidio e da cui era stato temporaneamente estradato.

Il corpo di Elisa Claps era stato ritrovato 17 anni dopo la sua scomparsa nel sottotetto della Chiesa della Trinità di Potenza, da alcuni operai. Tra gli elementi decisivi per la condanna di Restivo il ritrovamento del suo Dna sulla maglia indossata da Elisa Claps il giorno della scomparsa.

In aula, durante il processo d'appello, Restivo aveva affermato la sua innocenza, leggendo anche una lunga lettera alla famiglia Claps. "Non me ne faccio niente delle sue condoglianze, Provo solo pietò per una persona indegna" ha commentato dopo la condanna a SkyTG24 la madre di Elisa. "Restivo - ha aggiunto - deve marcire in Inghilterra". (VIDEO)

"Faremo sicuramente ricorso in Cassazione" ha commentato l'avvocato Alfredo Bargi, che ha difeso in appello, assieme all'avvocato Marzia Scarpelli, Restivo. "Non posso commentare la sentenza - ha aggiunto - devo conoscere le motivazioni e poi sicuramente ne parleremo".

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