Figli contesi, Marinella Colombo condannata a 20 mesi

Marinella Colombo
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I giudici della corte d'Appello di Milano hanno inflitto la pena di 1 anno e 8 mesi alla donna accusata di sottrazione internazionale di minore. Nel 2010 portò via da Monaco i figli avuti dall'ex marito

Sale ad un anno e 8 mesi, rispetto al primo grado (un anno e 4 mesi), la condanna in appello per Marinella Colombo, la manager milanese accusata di aver portato via da Monaco nel febbraio 2010 i figli avuti dall'ex marito tedesco Tobias Ritter. L'imprenditrice è stata dunque riconosciuta colpevole di sottrazione internazionale di minore e maltrattamenti. Per questi reati il procuratore generale aveva chiesto 2 anni e 8 mesi. Confermata, invece, l'assoluzione per il reato di sequestro di persona.

Assolta dall'accusa di sequestro di persona - "Bisogna leggere le motivazioni della sentenza - ha commentato il legale della donna, l'avvocato Manuel Sarno - non posso essere del tutto soddisfatto del risultato, sicuramente faremo ricorso per Cassazione". Per conoscere le motivazioni dei giudici, però, occorrerà attendere 60 giorni.

La condanna in primo grado - In primo grado Marinella Colombo era stata condannata a un anno e 4 mesi per sottrazione internazionale di minore, a fronte di una richiesta di condanna, da parte del pubblico ministero Luca Gaglio, di 2 anni e 8 mesi. Stessa condanna aveva chiesto nelle scorse udienze il pg nel corso della sua requisitoria in appello. I giudici però, dopo una breve camera di consiglio, hanno deciso per una parziale riforma della sentenza di primo grado: quattro mesi in più per la Colombo e due mesi in più (da 8 a 10 mesi) per la madre di lei.

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