Claps, parla Restivo: io innocente, assassino si costituisca

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Per la prima volta l’uomo, imputato nel processo d’appello, già condannato a 30 anni in primo grado, ha raccontato la sua versione in aula. E rivolgendosi alla mamma di Elisa: “Vorrei portare dei fiori sulla tomba”. Il fratello della vittima: "Un insulto"

“Io non ho ucciso e non ho idea di chi sia stato". Dopo anni di silenzio Danilo Restivo, unico imputato nel processo d’appello per l’omicidio di Elisa Claps, già condannato a 30 anni in primo grado, racconta la sua verità in aula a Salerno leggendo prima una lettera rivolta a Filomena Iemma, madre della studentessa il cui corpo fu ritrovato dopo 17 anni dalla sua scomparsa nel sottotetto di una chiesa potentina, e poi 29 pagine scritte a mano. Parole che la mamma di Elisa non ha voluto ascoltare. Volto tirato, è uscita fuori dall’aula prima che prendesse la parola. "Quello che esce dalla sua bocca sbavata non mi interessa" (LE FOTO).

Nel sottolineare la sua innocenza, Restivo ha rivolto un appello all’assassino: "Io non so chi sei ma mi rivolgo alla tua anima ed ai tuoi sensi di colpa, la verità prima o poi uscirà fuori e tu sarai scoperto. Ti chiedo umilmente di costituirti e di dire la verità”. "Io sono in carcere condannato per un omicidio, quello di Elisa, che non ho commesso come non ho commesso l'omicidio Barnett", ha ribadito. Restivo ha parlato per oltre un'ora davanti ai giudici della Corte di assise di appello ai quali ha chiesto “l'assoluzione". Ha letto per oltre un'ora, nelle quali ha ricostruito gli anni di indagine e dato la sua versione di tanti dettagli. "Chiedo di assolvermi perché sono innocente e perché la famiglia Claps ha il diritto di sapere chi è il vero omicida di Elisa”.

Poi, rivolgendosi a Filomena Iemma: "Il mio sogno è di pregare sulla tomba di Elisa e di portare a lei dei fiori". E ancora: "Sono pronto ad una dialogo sincero alla ricerca della verità con lei. Signora Iemma, lei sta cercando da 20 anni additando me come un mostro che non c'è. Io sono innocente. Mi dispiace della morte di vostra figlia Elisa, vi giungano le mie più sentite condoglianze". Restivo ha ricordato Elisa: “Era una dolcissima ragazza, buona e generosa - ha aggiunto - signora Claps non vi ho guardato negli occhi in udienza solo per evitare che poteste pensare ad un gesto di sfida e di provocazione irriverente".
Il fratello di Elisa, Gildo Claps, ha commentato a SkyTG24 così le parole di Restivo: "E' l'ennesimo insulto. E' inammissibile che gli sia consentito di rivolgersi a mamma e alla mia famiglia. Siamo indignati".

L'accusa, sostenuta dal procuratore generale Rosa Volpe, ha chiesto 30 anni di reclusione, il massimo della pena per il rito abbreviato, a conferma di quella comminata in primo grado. Anche la famiglia Claps ha chiesto il massimo della pena ritenendo Restivo l'unico colpevole dell'omicidio di Elisa. La difesa, con un colpo di scena, nell'udienza scorsa aveva chiesto di celebrare il dibattimento a porte aperte per consentire a Danilo Restivo di parlare pubblicamente e alla presenza di telecamere e giornalisti. Richiesta che è stata accolta.

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