Yara, dal Dna nessuna conferma sull’identità del killer

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Il profilo genetico della donna che, secondo gli investigatori poteva essere la madre del killer della 13enne uccisa a Brembate nel 2011, non sarebbe invece compatibile con quello ritrovato sulla vittima. Altre 400 donne saranno sottoposte ad accertamenti

Sembrava di essere arrivati sulla pista giusta, quella che aveva permesso di individuare la donna che secondo gli investigatori che conducono le indagini sul rapimento e l'omicidio di Yara Gambirasio risponderebbe all'identikit della madre dell'assassino. Invece, il test del Dna compiuto in tempi record ha escluso l'ipotesi.

Gli inquirenti avevano raccolto indizi e indicazioni nel paese di San Lorenzo di Rovetta su una donna che negli anni 60 avrebbe avuto una relazione clandestina con l'autista di autobus Giuseppe Guerinoni, morto nel 1999, che secondo la pista del Dna sarebbe il padre dell'omicida.

L'età della donna, sulla settantina, corrispondeva a quella del profilo messo a punto dagli inquirenti, e anche il fatto che uno dei suoi figli è sulla cinquantina e fa il muratore (altro elemento ricorrente nell'indagine). Il materiale genetico della donna è stato inviato ai Ris di Parma per essere analizzato, ed essere poi comparato con il campione di Dna trovato sui vestiti di Yara. Ma l'esito è stato negativo.
Sono comunque ancora 400 le donne su cui si faranno accertamenti, mentre il numero di campioni di Dna prelevati a chi in qualche modo poteva avere un qualche tipo di coinvolgimento nel caso hanno toccato quota 18.000, molti dei quali ancora da controllare.

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