Il Csm dice no a Ingroia: niente incarico in Sicilia

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L'ex pm non potrà presiedere la società che riscuote le tasse per la Regione. La motivazione: "Non sussiste l'interesse dell'amministrazione della giustizia". Il leader di Rc a SkyTG24: "Non commento". Giovedì 11 il voto sul trasferimento a Aosta

L'ex pm di Palermo Antonio Ingroia non può andare a presiedere la Riscossione Sicilia Spa, la società che riscuote le tasse per la Regione. La Terza commissione del Csm ha negato infatti l'autorizzazione a ricoprire l'incarico assegnato a Ingroia dal governatore Rosario Crocetta. "Non sussiste l'interesse dell'amministrazione della giustizia", fa sapere una nota di Palazzo dei Marescialli. A caldo, l'ex pm aveva commentato a SkyTG24: "Non conosco le motivazioni del Consiglio superiore della Magistratura e non commento".

Giovedì 11 il voto sul trasferimento ad Aosta -
Intanto è slittato a giovedì 11 aprile, dopo una lunga discussione, il voto finale del plenum del Csm sulla proposta della Terza Commissione di trasferire l'ex pm al tribunale di Aosta, l'unica circoscrizione nella quale non si è candidato alle politiche di febbraio. Il rinvio è stato deciso dopo che Magistratura indipendente, la corrente più moderata delle toghe, aveva presentato una proposta alternativa che chiedeva di destinare Ingroia anziché al tribunale, dove sarebbe in sovrannumero visto che quell'ufficio è ad organico pieno, alla Procura di Aosta, dove c'è invece un posto scoperto. Il maggior tempo potrebbe servire perché si arrivi alla fine ad una proposta unitaria.

I precedenti -
Il no da parte dei giudici si basa anche su una serie di casi analoghi in cui a magistrati era stata negata l'autorizzazione per incarichi nella pubblica amministrazione. Il più recente risale a gennaio di quest'anno quando a Maria Cristina Motta  non è stato consentito di andare a fare il direttore amministrativo alla Asl di Verona. Altri due casi a maggio del 2010, quando a Sergio Casarella fu negato un incarico alla direzione centrale del personale dell'Agenzia delle entrate, e a settembre del 2009 quando Salvatore Cirignotta non fu autorizzato a fare il direttore generale della Asl  di Palermo.

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