Bolzano, valanga sull'Ortles: tre vittime e un disperso

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Due italiani e un tedesco sono stati travolti durante un escursione sulla Punta Beltovo di Fuori. Si cerca un uomo. Morto anche l'alpinista colpito domenica 31 marzo in Val d'Ossola

Tre alpinisti, due italiani e un tedesco, sono morti sotto una valanga durante un'escursione sulla Punta Beltovo di Fuori (3214 m) verso la Val Rosim nel gruppo dell'Ortles, in provincia di Bolzano.
Sul posto sono intervenuti gli elicotteri "Pelikan 1", Aiut Alpin e il soccorso alpino di Solda.

Si cerca un disperso - I soccorritori stanno cercando un altro alpinista dato per disperso. Al lavoro uomini provenienti da tutta l'area, coadiuvati da cani da valanga.
Si è appreso inoltre che uno degli alpinisti morti aveva con sé il cosiddetto airbag, uno zaino con un apparato che in caso di impatto dovrebbe far aprire un cuscino che si riempie d'aria compressa e che ha la funzione di proteggere dalla massa nevosa. Sembra che lo speciale zaino sia stato strappato via dall'impeto della massa di neve.

Morto anche l'alpinista travolto il 31 marzo - Intanto è morto nel pomeriggio dell'1 aprile, all'ospedale di Berna, in Svizzera, anche il secondo sci-alpinista travolto domenica 31 marzo da una valanga in Val d'Ossola. Aveva 39 anni ed era di Rovello sul Naviglio (Milano). Era stato portato a Berna, in grave stato di ipotermia, dal soccorso alpino svizzero di Air Zermatt, personale in grado di alzarsi in volo anche con forte vento. Cozzi era dotato del sistema di localizzazione Arva ed aveva chiamato lui stesso i primi soccorsi.

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