Lampedusa, due migranti morti per ipotermia

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Circa 90 persone hanno tentato di raggiungere le coste italiane su un gommone. La Guardia costiera è intervenuta per i soccorsi, ma due uomini non ce l'hanno fatta

Sono morti per ipotermia due dei 90 immigrati soccorsi nel Canale di Sicilia. Dopo l'intervento della nave della Marina Cassiopea e dei mezzi delle Capitanerie di Porto, i migranti sono stati fatti salire su una motovedetta della Guardia Costiera che si è diretta verso il porto di Lampedusa. Due di loro, però, non ce l'hanno fatta e sono morti prima ancora di arrivare al porto dell'isola.

A bordo del gommone migranti di origine subsahariana - L'imbarcazione con a bordo i 90 persone, tutti uomini di origine subsahariana, era stata avvistata dalla nave Jolly Grigio nel pomeriggio di venerdì 29 marzo a 65 miglia da Lampedusa. Sul posto erano state dirottate la nave Cassiopea della Marina e le motovedette della Guardia Costiera. Agli immigrati sono stati distribuiti generi di conforto e coperte termiche. Una decina di persone è stata trovata in gravi condizioni dai soccorritori anche perché l'imbarcazione aveva già cominciato ad imbarcare acqua. I due migranti sono morti quando la motovedetta era ormai a poche miglia dal porto ed ogni tentativo di soccorrerle si è rivelato inutile.

Mare forza 5 e vento -
Le operazioni di soccorso dei 90 immigrati si sono svolte in condizioni meteorologiche e marine particolarmente difficili, con mare forza 5 e forte vento. Nave Cassiopea, riferisce la Marina militare, ha fornito ai migranti i giubbotti di salvataggio ed ha dato riparo al natante insieme alla motonave mercantile Jolly Grigio e al peschereccio Pietro Giacalone, in attesa dell'arrivo dei mezzi della Guardia Costiera di Lampedusa.

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