Torna l'ora legale: domenica 31 lancette avanti di un'ora

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Nella notte di Pasqua si dormirà 60 minuti in meno, ma il risparmio energetico per il nostro Paese sarà di circa 90 milioni di euro. L'ora solare tornerà il 27 ottobre

Torna l'ora legale: nella notte tra sabato santo e la domenica di Pasqua si dormirà 60 minuti di meno. Alle due del mattino di domenica 31 marzo scatterà infatti lo spostamento delle lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un'ora avanti.
Si tornerà all'ora solare domenica 27 ottobre. Un'ora di sonno in meno, dunque, ma un'ora di luce in più: domenica, ad esempio, il sole tramonterà attorno alle 18.30, ma grazie all'ora legale gli orologi segneranno le 19.30.

Il risparmio energetico - Un'ora in meno di sonno nel weekend che fa risparmiare ogni anno al sistema Italia circa 90 milioni di euro e che permette anche di inquinare di meno. Il risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica sarà pari, secondo Terna, a 543,8 milioni di kilowattora, corrispondenti al fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2013 è pari a oltre 90 milioni di euro. Dal 2004 al 2012 l'Italia ha risparmiato complessivamente oltre 6,1 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 900 milioni di euro di minor costo.

La storia dell'ora legale - La 'genesi' dell'ora legale affonda le proprie radici nel Settecento. Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin ma l'idea non ebbe però grande seguito anche perché, all'epoca, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovò seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora avanti in estate.
In Italia l'ora legale e' stata adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in vigore fino al 1920. L'adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996 quando si stabilì di prolungarla dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre.

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