Caso Scazzi, polemiche sull'audio rubato ai giudici

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Un video del circuito interno del tribunale di Taranto ha registrato una conversazione tra i magistrati che dovranno giudicare Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Secondo gli avvocati difensori dimostrerebbe che la corte ha un giudizio preventivo

E' polemica a Taranto, al processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, per alcune frasi scambiate tra tra il presidente della Corte di Assise e il giudice a latere, catturate dal sistema video interno all'aula del Tribunale di Taranto e trasmesse oggi 25 marzo da alcune tv. L'episodio, ma per il momento si tratta di una pura ipotesi, potrebbe portare la difesa di Sabrina a chiedere la ricusazione di una o di entrambi i giudici.

La conversazione risale al 19 marzo ed è stata registrata dai microfoni delle telecamere "autorizzate a filmare l'udienza". Il presidente della Corte, tra l'altro, parlando di Cosima Serano e di Sabrina Misseri, afferma: "Certo vorrei sapere, le due posizioni sono collegate. Quindi bisogna vedere se si sono coordinati; coordinati tra loro e se si daranno l'uno addosso all'altro"; il giudice a latere risponde: "Ah, sicuramente". Infine il presidente conclude: "(Non è che) negheranno in radice".

Secondo l'avvocato Franco De Jaco, uno dei legali di Cosima Serrano, dalle frasi pronunciate dai magistrati si potrebbe evincere che "hanno già una ben definita opinione che non rinviene necessariamente da una valutazione attenta degli atti ma da un'idea precostituita".

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