Addio a Pietro Mennea, la "freccia del Sud"

1' di lettura

Si è spento in una clinica di Roma, all'età di 61 anni, l'ex velocista azzurro, olimpionico e per 17 anni - dal 1979 al 1996 - primatista mondiale dei 200 metri. Da tempo lottava contro un male incurabile

E' morto nella mattina di oggi 21 marzo in una clinica di Roma, all'età di 61 anni, Pietro Mennea, ex velocista azzurro, olimpionico e per anni - dal 1979 al 1996 - primatista mondiale dei 200 metri. Da tempo lottava contro un male incurabile. Appresa la notizia, il presidente del Coni Malagò è rientrato a Roma da Milano, dove si trovava per impegni di lavoro, ed ha disposto l'allestimento della camera ardente per oggi pomeriggio, nella sede del Coni.

Mennea può essere considerato uno degli atleti più decorati nella storia dello sport italiano. Nato il 28 giugno 1952, a Barletta, per 17 anni è stato detentore del primato mondiale dei 200 metri, stabilito alle Universiadi di Città del Messico, nel 1979. L’atleta partecipò alla rassegna da studente in scienze politiche e polverizzò il precedente record che apparteneva a Tommie Smith. Un altro statunitense, Michael Johnson gli strappò il primato alle Olimpiadi di Atlanta, nel 1996. Soprannominato la 'Freccia del sud', tutt'ora detiene il primato europeo e italiano dei 200 metri. Nel 1980, a Mosca, con una straordinaria rimonta, conquistò la medaglia d'oro, sempre nei 200 metri, che si somma ai quattro titoli europei, a un argento e un bronzo ai Mondiali, ma anche ad altri due bronzi olimpici, il primo dei quali conquistato sulla pista di Monaco di Baviera ai Giochi del 1972, nella gara vinta dal sovietico Borzov. Mennea è stato anche uno straordinario staffettista e ha trovato fortuna nei 400 metri piani.

"Si tratta di uno dei più grandi atleti della storia dello sport italiano e mondiale" ha commentato Mario Pescante,  membro del Cio ed ex presidente del Coni. "Sono veramente sconvolto. Purtroppo sono fuori dall'ambiente sportivo da tanti anni e non sapevo che stesse male, ormai le notizie mi arrivano di riflesso. Sono basito, era nel fiore degli anni, e una delle più grandi figure dello sport italiano e un grande uomo. Riesco a dire solo di essere  sconvolto" ha commentato anche il Generale Gianni Gola, ex presidente della Federazione  Italiana Atletica Leggera.

Leggi tutto