Ruby, l'udienza slitta. Boccassini: "Oltraggio alla corte"

1' di lettura

Il tribunale di Milano ha accolto il legittimo impedimento avanzato da Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile. Alla richiesta si era opposta il pm. Processo aggiornato al 25 marzo

I giudici del tribunale di Milano hanno accolto il legittimo impedimento avanzato da Silvio Berlusconi, imputato al processo sul caso Ruby, e hanno invece respinto quello avanzato dai difensori, la cui assenza è stata ritenuta ingiustificata. Il processo è stato aggiornato al prossimo 25 marzo, cancellate le udienze del 20-21 marzo.
Alla richiesta si era opposta il pm Boccassini, secondo la quale la richiesta "in un altro Paese sarebbe oltraggio e disprezzo per la corte e lo è anche qui".

La decisione dei giudici -
I giudici hanno definito "un passaggio essenziale e improcrastinabile" le riunioni parlamentari odierne del Pdl per decidere i capigruppo di Camera e Senato in cui è impegnato Berlusconi. Il pm Boccassini, opponendosi all'istanza, aveva definito quello dell'ex premier un impedimento non assoluto. Il procuratore aveva aggiunto inoltre come non fosse chiaro perché i normali sostituti di Longo e Ghedini, gli avvocati Giorgio Perroni e Filippo Dinacci, non avessero specificato la loro impossibilità a presenziare in aula, definendosi solo "altrimenti impegnati".

Prossima udienza il 25 marzo -
I giudici hanno deciso invece di rinviare la prossima udienza al 25 marzo, facendo saltare quelle già in calendario per mercoledì e giovedì prossimi, probabilmente per dare il tempo alla Cassazione di decidere sulla richiesta di trasferimento del processo a Brescia, presentata la scorsa settimana dai difensori di Berlusconi per legittima suspicione. Nelle ultime udienze è stato più volte richiesto il legittimo impedimento da parte dell'imputato, anche per motivi di salute, facendo slittare il calendario delle udienze, che inizialmente per oggi prevedeva la sentenza del processo.

Ghedini-Longo: "Toni Boccassini inaccettabili" - "I toni e i modi utilizzati dalla Dottoressa Boccassini in udienza nel processo cosiddetto Ruby, sono davvero inaccettabili e dovranno trovare compiuta valutazione nelle sedi opportune". Lo scrivono in un comunicato i legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, accusati di "oltraggio e disprezzo" nei confronti dei giudici dalla Boccassini. "Comunque tale atteggiamento - proseguono - dimostra ancor più, se ve ne fosse bisogno, l'assoluta impossibilità di affrontare serenamente quel processo a Milano".

Leggi tutto