Ruby, accolto impedimento Berlusconi. Sentenza più lontana

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Sì dei giudici alla richiesta per motivi di salute: processo rinviato a mercoledì 20 marzo. Intanto i pm di Napoli che indagano per la vicenda della presunta compravendita dei senatori hanno chiesto il giudizio immediato per l’ex premier per corruzione

Si allontana la sentenza nei confronti di Silvio Berlusconi, imputato di concussione e prostituzione minorile al processo Ruby. Dopo il rinvio dell'udienza di venerdì 8 marzo per l'improvviso aggravarsi dell'infezione agli occhi di cui soffre il Cavaliere - infezione che però non l'ha 'salvato' nel processo d'appello Mediaset - lunedì 11 è di nuovo 'saltata' la requisitoria con la richiesta di condanna un tempo prevista per la fine di gennaio.

Ci sono volute una visita fiscale, oltre cinque ore d'attesa e un fuori programma, la 'marcia' dei parlamentari del Pdl sul Palazzo di Giustizia di Milano (FOTO), prima che i giudici della quarta sezione penale, per la seconda volta nel giro di tre giorni, accogliessero come "assoluto" il legittimo impedimento per motivi di salute fatto valere dall'ex premier. I problemi cardiologici che si sono manifestati improvvisamente sabato notte e "lo scompenso pressorio" rilevato dai medici nominati dal collegio, sono stati ritenuti tali da far rinviare il processo a dopodomani pomeriggio.

Quella fissata mercoledì 13 marzo sarà solo un'udienza in cui verrà definito il calendario anche perché, da quanto hanno rilevato i consulenti del Tribunale per Berlusconi è necessario un ulteriore periodo di riposo nel quale verranno effettuati ulteriori accertamenti cardiovascolari. Accertamenti che si aggiungono a quelli già in corso e che sono stati documentati dai suoi difensori, Niccolò Ghedini e Piero Longo, con tre certificati presentati in aula.

I due legali-parlamentari, invece, si sono visti respingere la loro istanza di legittimo impedimento: il loro impegno milanese assieme ai compagni di partito - con cui hanno trascorso la seconda parte della mattinata e con i quali, tutti d'accordo nel ritenere il rigetto fatto "gravissimo", hanno 'marciato' sul 'Palazzaccio' - è stato considerato di "natura squisitamente politica". E poi, tra l'altro, c'è "l'esigenza della celere trattazione del processo" arrivato alle fasi finali con la requisitoria interrotta. Requisitoria che ancora una volta dovrebbe slittare: salvo altri colpi di scena e altri disturbi di salute del leader del Popolo delle Libertà, il procuratore aggiunto Ilda Boccassini e il pm Antonio Sangermano dovrebbero concludere lunedì 18 marzo, mentre il 25 dovrebbe toccare alla difesa. Dopo di che ci saranno ancora una o due udienze per repliche, camera di consiglio e verdetto.

Ghedini, che ha annunciato di far valere i motivi di salute del suo assistito anche sabato 16 marzo all'udienza Mediaset nella quale, inoltre, chiederà la revoca dell'ordinanza con cui due giorni fa e' stato 'cassato' l'impedimento, ha spiegato: "I certificati medici da noi depositati questa mattina erano nello stesso senso della relazione medica" redatta dopo la visita fiscale. "Era sufficiente leggerli - ha proseguito - per concedere il legittimo impedimento e rinviare l'udienza". Il legale ha inoltre chiarito in base alla relazione medica dei consulenti del collegio che "ci saranno ulteriori accertamenti", come una tac, e che la prognosi per l'ex premier "e' di 15 giorni per la parte oculistica e di 6/7 giorni per quella cardiovascolare".

Intanto Berlusconi, da venerdì 8 ricoverato nella suite dell'ospedale fondato da Don Verzè, fa vita da 'paziente' : sotto monitoraggio a causa della pressione che si è alzata e sottoposto a terapie mirate, per via del divieto del suo medico curante Alberto Zangrillo, eccetto sua figlia Barbara e Maria Rosaria Rossi, non ha potuto ricevere Angelino Alfano, Domenico Scilipoti e altri fedelissimi che si sono recati a fargli visita. Nonostante sia sorvegliato e protetto da uno stuolo di bodyguard, non ha rinunciato a girare nei corridoi e nelle stanze per 'socializzare'. Molti pazienti, ricoverati in altri reparti, hanno raccontato di averlo incontrato e di averci parlato. Occhiali da sole con lenti fotosensibili per riparare gli occhi, non ha resistito a discutere del 'suo' Milan e di calcio. E tutto questo in attesa di essere dimesso. Cosa che dovrebbe avvenire già martedì 12.

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