Carne di cavallo nella pasta fresca, sequestri dai Nas

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Le tracce di carne equina sono state trovate in tortellini, lasagne e cannelloni prodotti in stabilimenti di Roma, del bolognese e del perugino. Il ministero della Salute: "Nessun pericolo, resta il reato di frode commerciale"

Tracce di carne equina in alcune confezioni di pasta fresca sono state trovate dai Nas a Roma, a Viterbo, nel bolognese e nel perugino. I controlli, informa una nota, sono stati effettuati nell'ambito del monitoraggio disposto dal ministero della Salute.  In nessun caso, precisa il ministero, è stata trovata traccia di fenilbutazione, antinfiammatorio utilizzato per i cavalli ma vietato per l'uomo: "Non ci sarebbe quindi nessun pericolo per la salute pubblica, resta il reato di frode commerciale".

A Roma sono state trovate tracce di carne equina nei tortellini alla carne "Nuova Tort Uovo" e nei tortellini al prosciutto "La spiga dei buoni sapori". I NAS di Roma hanno quindi sequestrato 280 confezioni di tortellini al prosciutto e 4.406 confezioni di prodotti a base di carne bovina (tortellini e ravioli). L'azienda ha inoltre avviato le procedure di ritiro dal mercato dei prodotti.

A Viterbo, positivi ai test i cannelloni alla carne "Delizie di pasta" da 400 gr., prodotti dalla ditta PASTA JULIA S.p.A. di Spello (PG) presso la quale sono in corso accertamenti. Positive anche le "Lasagne alla bolognese" prodotte dalla ditta LA CUCINA DI BOLOGNA di San Giovanni in Persiceto (BO), già sottoposta ad accertamenti da parte del NAS di Bologna. Anche in questo caso l'azienda ha avviato le procedure di ritiro dal mercato del prodotto.

"Al momento - precisa il comunicato del ministero della Salute -  nei 109 campioni finora analizzati nell'ambito del piano di monitoraggio, non è stata rilevata alcuna traccia di fenilbutazone" un antinfiammatorio un tempo ammesso per l'uso sull'uomo ma attualmente vietato". In ogni caso il Ministero della Salute ribadisce che, anche in caso di un futuro rilevamento di fenilbutazone in uno dei prodotti alimentari sequestrati, non saremmo in presenza di un problema di salute pubblica. Infatti, considerando le dosi utilizzate per il trattamento farmacologico sui cavalli, l'eventuale quantitativo di fenilbutazone presente, per esempio, in una porzione di lasagne o ravioli contenente carne equina non dichiarata corrisponderebbe ad un ordine di grandezza tra le 10mila e le 100mila volte inferiore a quello della dose terapeutica giornaliera un tempo impiegata nell'uomo. Non ci sarebbe, quindi, nessun rischio di salute legato ad una ipotetica assunzione inconsapevole della sostanza. "Naturalmente - conclude la nota - resta il grave problema legato al reato di frode commerciale, motivo per il quale le autorità sanitarie e i Nas continuano nell'attuazione rigorosa del piano di monitoraggio".

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