Berlusconi: "Ho chiesto al Pdl di non manifestare"

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Il Cavaliere ringrazia i parlamentari che volevano organizzare un sit-in di solidarietà davanti al Tribunale di Milano: "Soprassedere per il rispetto che ho sempre portato alle istituzioni". E aggiunge: "Sono innocente, confido prevalga la verità"

Un contrordine arrivato all'ultimo momento. Silvio Berlusconi ha chiesto di annullare la protesta al Palazzo di Giustizia di Milano e che avrebbe 'surriscaldato' il lunedì già 'caldo' sul fronte giudiziario. Al processo Ruby (Lo speciale), si profila infatti ancora un braccio di ferro tra le toghe milanesi e la sua difesa. Con il Cavaliere che, tramite i suoi legali, farà istanza di rinvio dell'udienza per legittimo impedimento per motivi di salute, con la Procura che potrebbe chiedere una visita fiscale e che forse il Tribunale disporrà di nuovo. Intanto Angelino Alfano ha deciso di convocare i parlamentari a Milano nella sede della Confcommercio, non molto lontana dal Palazzo di Giustizia.
Quanto alla manifestazione di lunedì mattina annunciata per tutto il giorno, nel tardo pomeriggio di domenica è arrivato lo stop da Berlusconi: "Ho ritenuto, pur ringraziando di cuore tutti i parlamentari per la loro dimostrazione di fiducia e di affetto, di chiedere di soprassedere a tale iniziativa per il rispetto che ho sempre portato alle istituzioni repubblicane" ha affermato in una nota. Parole queste arrivate qualche minuto dopo la dichiarazione dell'ex ministro Mariastella Gelmini che aveva annunciato il sit-in silenzioso in solidarietà al Cavaliere.

Manifestazione per chiedere il trasferimento dei procedimenti a carico di Berlusconi - "Sono grato al Segretario del Popolo della Libertà, che ieri (9 marzo, ndr)  a nome di tutti i dirigenti del Movimento ha deciso che prima della riunione dei gruppi parlamentari convocata per lunedì a Milano si svolgesse una manifestazione di solidarietà, di vicinanza e di affetto verso di me", ha scritto Berlusconi. "Ho visto però che i soliti giornali attribuiscono a me questa iniziativa che invece è nata spontaneamente nel dialogo tra la base e i vertici del nostro Movimento. In effetti, questa mattina mi sono state rappresentate le modalità con le quali si sarebbe svolta domani questa manifestazione a mio sostegno attraverso la partecipazione di tutti i parlamentari appena eletti alla pubblica udienza che domani mi vede interessato al Tribunale di Milano, al fine di chiedere, a nome di quel terzo degli italiani che la nostra coalizione rappresenta, il trasferimento di tutti i procedimenti che mi riguardano in altra sede diversa da Milano, giudicata in base ai comportamenti di questi ultimi diciannove anni pregiudizialmente nemica di Silvio Berlusconi, come persona e come leader politico".
"Apprese queste modalità - ha affermato quindi il Cavaliere - ho ritenuto, pur ringraziando di cuore tutti i parlamentari per la loro dimostrazione di fiducia e di affetto, di chiedere di soprassedere a tale iniziativa per il rispetto che ho sempre portato alle istituzioni repubblicane".

"Sono innocente. Confido nella verità" - "Nonostante tutto, continuo ancora a confidare che la verità sia più forte di ogni pregiudizio e di ogni strumentalizzazione politica anche da parte di chi deve pronunciare una sentenza in nome del Popolo italiano in un procedimento che mi vede in base alla realtà dei fatti come incontestabilmente innocente", ha concluso.

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