Mps, Rossi: aperto fascicolo per istigazione al suicidio

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Il reato ipotizzato dai magistrati che indagano sulla morte del capoarea comunicazione della banca sarebbe un atto dovuto per compiere ulteriori accertamenti. Intanto a Siena si sono svolti i funerali del dirigente. FOTO

I magistrati che indagano sul suicidio di David Rossi, il capoarea comunicazione di Mps che si è ucciso mercoledì 6 marzo, hanno aperto un secondo fascicolo ipotizzando il reato di 'istigazione al suicidio' senza indagati.
Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie si tratta però di un atto dovuto per poter compiere tutti gli accertamenti legati alla morte di Rossi e verificare se il tragico gesto sia legato in qualche modo all'inchiesta principale sulla banca.
Sulla morte di Rossi già mercoledì sera era stato aperto un fascicolo sul suicidio.

I funerali - Intanto in un silenzio carico di dolore e commozione si sono svolti nella mattina di 10 marzo a Siena i funerali di Rossi (foto).


La piccola chiesa di San Rocco, nella contrada della Lupa, la contrada di Rossi, non è stata sufficiente a contenere le decine di persone arrivate per rendergli l'ultimo omaggio.
All'interno della chiesa, oltre ai familiari, la madre, la moglie e i fratelli, anche i vertici di Banca Monte Paschi, il presidente Alessandro Profumo, l'amministratore delegato Fabrizio Viola, visibilmente commossi, il presidente della Fondazione Monte Paschi Gabriello Mancini, l'ex sindaco Franco Ceccuzzi oltre a dirigenti della banca e colleghi dell'ufficio di Rossi.
Poche le parole di Don Sergio Volpi, nel corso della cerimonia, anche per espresso desiderio della famiglia. "Proprio per rispettare la volontà della famiglia - ha detto Don Volpi - ogni parola, anche di amicizia sarebbe dolorosa e quindi ora diremo solo una preghiera". Al termine della cerimonia il feretro è stato portato nel cimitero comunale del Laterino per essere tumulato.

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