Mafia, i periti: "Provenzano incapace di intendere"

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Sarebbe questo l'esito degli accertamenti sulle condizioni mentali del boss di Cosa Nostra. Il suo avvocato a SkyTG24: "L'ufficialità dovrebbe arrivare quanto prima". Quasi certamente non parteciperà all'udienza del processo Stato-mafia

L'esito degli accertamenti è ancora ufficioso, ma le condizioni mentali di Bernardo Provenzano sarebbero talmente gravi da non consentire al capomafia corleonese di partecipare validamente all'udienza preliminare sulla presunta trattativa Stato-mafia. A stabilirlo, dopo avere visitato il boss nel carcere di Parma, sono stati Renato Ariatti e Andrea Stracciari, i due esperti nominati dal Gup Piergiorgio Morosini per verificare le condizioni di salute dell'imputato, operato in dicembre al cervello e dimesso dall'ospedale della città emiliana nei giorni scorsi. “Sembra dalle prime notizie che l’incapacità sia assoluta e dovrebbe essere dichiarata quanto prima”, ha spiegato Rosalba di Gregorio, l’avvocato del boss, a SkyTG24.

Il responso dei sanitari conferma quanto era già emerso a più riprese in questi ultimi mesi: cosa che aveva indotto il giudice Morosini a stralciare la posizione dell'imputato dall'udienza principale.
In questa situazione è verosimile che la posizione di Provenzano resti fuori, assieme al reato che gli viene contestato, l'omicidio di Salvo Lima: se il giudice dovesse optare per il rinvio a giudizio degli altri dieci imputati, o di parte di essi, difficilmente li manderà in Corte d'assise, mentre è più probabile che ritenga competente il tribunale.

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