Omicidio a Terracina: arrestato presunto complice dei killer

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L'uomo è ritenuto responsabile di aver favorito gli esecutori materiali del delitto, mentendo agli investigatori. Per il capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese, le indagini sono a "un punto di svolta verso la cattura degli assassini"

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Gaetano Marino, il boss degli scissionisti ucciso con 10 colpi di pistola la scorsa estate sul lungomare di Terracina mentre era in vacanza con la famiglia. Nel corso della mattinata la squadra Mobile di Roma e quella di Latina hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Roma nei confronti di uomo ritenuto responsabile di aver favorito gli esecutori materiali dell'omicidio.

Secondo il capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese, l’uomo arrestato è un tassello importante nelle indagini della Squadra Mobile di Roma, "un punto di svolta verso la cattura dei killer". "Oggi siamo riusciti a inchiodare il fiancheggiatore degli esecutori materiali dell'omicidio alla sua responsabiltà, col suo comportamento ha depistato le indagini e agevolato i killer", ha detto Cortese a SkyTG24.

Gaetano Marino fu ucciso sul lungomare di Terracina, affollatissimo di bagnanti. L'arrestato sarebbe un testimone oculare dell'omicidio che, interrogato dagli investigatori, avrebbe loro mentito negando di conoscere i killer. A incastrarlo, intercettazioni telefoniche e ambientali.

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