Mps, Mussari contestato: insulti e lancio di monetine

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L'ex presidente del Monte Paschi, interrogato per tre ore, ha risposto alle domande dei magistrati che indagano sull'acquisto di Antonveneta. "Ladri, ladri, vergogna, vergogna, è finita la pacchia" gli ha urlato contro la gente. FOTO E VIDEO

Dopo tre ore di interrogatorio davanti ai Pm di Siena, l'ex presidente della banca Mps Giuseppe Mussari ha lasciato la procura apparentemente più sereno, nonostante il lancio di monetine e urla della gente all'entrata e all'uscita dalla stanza del pretore (VIDEO). Immagini, queste, che ricordano la contestazione del 1993 contro Bettino Craxi davanti all'hotel Raphael di Roma.

Sei ore di interrogatorio - L'ex presidente ha lasciato alle 16,00 circa la stanza del Procuratore Capo dove era entrato poco prima delle 13,00 dopo un'anticamera di 50 minuti. Soddisfatti i difensori. "Ho assistito a tantissimi interrogatori nella mia carriera e questo lo posiziono nella fascia alta di gradimento per un avvocato difensore", ha detto l'avvocato Tullio Padovani. Anche il fatto che il confronto coi magistrati sia durato relativamente poco rispetto ad altri fatti in questi giorni per la stessa indagine, per l'avvocato è un segno positivo. "Anche questo, è un elemento di gradimento", ha aggiunto.

Monetine contro Mussari - Ad attendere Mussari sia all'ingresso sia all'uscita in procura anche un gruppo di persone che lo ha duramente contestato con urla, insulti e lanci di monetine. "Vergogna. Ladri. E' finita la pacchia", ha gridato la gente.

Le accuse - Fonti giudiziarie hanno riferito che l'ex presidente della banca senese è indagato per ostacolo all'autorità di vigilanza, relativamente al contratto sull'operazione
Alexandria, uno prodotto finanziario complesso acquistato dalla banca nel 2005 da Dresdner e poi ristrutturato nel 2009 con Nomura, senza darne - è la tesi dell'accusa - adeguata rappresentazione contabile in modo da non farne emergere la reale rischiosità e la perdita accumulata. Mussari - che era già stato in Procura lo scorso 4 febbraio per pochi minuti ottenendo un rinvio dell'interrogatorio - è anche indagato per manipolazione del mercato e falso in prospetto per l'operazione finanziaria Fresh del 2008, uno dei prodotti che hanno consentito alla banca senese di finanziare l'acquisizione di Antonveneta e che era necessario per avere da Bankitalia il via libera all'operazione.

Convalidato il fermo di Baldassarri - Venerdì 15 febbraio, il pm di Milano Antonio Renna ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere di Gianluca Baldassarri, ex-capo dell'area finanza di Mps fermato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Siena sulla banca. Baldassari è indagato, in concorso con Mussari e l'ex dg Antonio Vigni - sentito per 8 ore lo scorso sei febbraio - per l'ipotesi di reato di avere ostacolato la vigilanza di Bankitalia sulla corretta contabilizzazione del prodotto Alexandria, ristrutturato nel 2009.

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