Finmeccanica, l'India sospende i pagamenti degli elicotteri

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La reazione del governo di New Delhi dopo l'arresto per corruzione internazionale di Orsi, numero uno dell'azienda. Per i magistrati, sull'acquisto dei velivoli sarebbe stata pagata una tangente da 51 milioni. Il titolo crolla in Borsa. Pansa nuovo ad

Nuova batosta per Finmeccanica, all'indomani dell'arresto dell'ad Giuseppe Orsi che venerdì 15 potrebbe comparire davanti ai magistrati che lo accusano di corruzione internazionale, peculato e concussione. L'India ha sospeso i pagamenti per la commessa da 750 milioni di dollari relativa a 12 elicotteri e non accetterà la consegna di alcun velivolo fino a quando non sarà stata completata un'inchiesta della polizia indiana sulle accuse per tangenti. Due dei 12 velivoli destinati al trasporto di personalità politiche sono stati consegnati a metà dicembre, mentre un terzo è in arrivo. Il titolo intanto va a picco in Borsa, segnando il -5% e poi chiudendo la giornata con un calo del 4,08%.

Venerdì 15 l'interrogatorio di Orsi - Orsi dovrà rispondere delle accuse di corruzione internazionale e frode fiscale che si basano, in buona parte, sulle dichiarazioni di Guido Ralph Haschke, il mediatore della presunta tangente alla famiglia indiana Tyagi, in particolare al maresciallo Sashi Tyagi, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica. Il gip, sulla scorta della testimonianza dell'imprenditore italo-svizzero-americano, ritiene che Orsi e Bruno Spagnolini, ad di Agusta Westland, ora ai domiciliari, "furono sin dall'inizio messi al corrente del contatto stabilito" con la famiglia Tyagi e con il maresciallo ed erano "consapevoli dell'attività posta in essere dai consulenti per modificare i termini della gara di appalto e del risultato in tal senso ottenuto". Sempre Orsi e Spagnolini, secondo l'accusa, stipularono inoltre "un contratto di consulenza e poi di ingegneria per giustificare le somme corrisposte allo scopo di ottenere l'aggiudicazione dell'appalto", mentre sapevano che "le stesse erano parzialmente destinate a remunerare i pubblici funzionari indiani".

Pansa nuovo ad della società -
Sul caso è intervenuto anche il premier Mario Monti, facendo notare però che Finmeccanica "è nelle mani del ministro competente, che è il ministro dell'Economia e delle Finanze. Io non ho nulla da aggiungere". E da parte sua Vittorio Grilli ha sottolineato che "c'è massimo impegno da parte nostra, stiamo monitorando la situazione". Si è anche detto "fiducioso" sulle decisioni del cda di Finmeccanica, che nel pomeriggio del 13 febbraio ha trasferito ad Alessandro Pansa le attribuzioni e i poteri di Orsi allo scopo di assicurare "la piena operativita' aziendale". Pansa acquisisce le qualifiche di amministratore delegato e direttore generale. Vicepresidente è stato nominato l'ammiraglio Guido Venturoni. Il cda ha pure convocato l'assemblea degli azionisti per il 2 aprile (il 15 aprile in seconda) al fine di reintegrare il consiglio. Intanto, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso auspica il commissariamento di Finmeccanica: "Ci vorrebbe l'azzeramento. In un paese che ha un commissario per qualsiasi cosa, in questo caso si avrebbero le ragioni per farlo". Per il leader della Fiom Maurizio Landini è necessario garantire che Finmeccanica "non sia svenduta".

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