Mps, Marino a SkyTG24: l'obiettivo è tornare alla normalità

1' di lettura

"Bisogna sancire la chiusura di una fase di accertamenti e voltare pagina" dice il vicedirettore generale della banca senese. L'ex dg Vigni interrogato per 8 ore. L'inchiesta si allarga e sfiora gli ambienti politici

Non si ferma il lavoro della procura di Siena sul Monte dei Paschi. Mentre procedono gli interrogatori (l'ex direttore generale della banca Antonio Vigni è stato sentito per 8 ore), le attività degli inquirenti proseguono su vari fronti (TUTTI I VIDEO).
L'inchiesta sfiora infatti l'ambiente politico e lo fa in maniera trasversale, citando centrodestra e centrosinistra. Venerdì 8 febbraio, il pm Antonino Nastasi, fra i titolari dell'indagine su Rocca Salimbeni, è arrivato a Firenze per un incontro con i magistrati Luca Turco e Giuseppina Mione, che a dicembre hanno chiuso quella sulla Banca Credito Cooperativo Fiorentino, presieduto fino al 2010 dal coordinatore del Pdl Denis Verdini. I tre pm hanno ascoltato come persone informate sui fatti il senatore Paolo Amato, ex fedelissimo di Verdini ora in rotta con il Pdl, e il presidente del consiglio regionale toscano, Alberto Monaci, del Pd, gran conoscitore della sua terra natale, Siena.

Colloqui con gli inquirenti del Credito fiorentino -
Mps era entrata nell'inchiesta fiorentina sul Ccf, condotta dai carabinieri del ros, per un prestito da 150 milioni erogato dal 2008 da un pool di banche - capofila l'istituto senese - alla Btp dell'imprenditore Riccardo Fusi, ritenuto vicino a Verdini. Secondo l'accusa, in quella vicenda svolse un ruolo di lobbying anche Andrea Pisaneschi, ex componente del cda di banca Mps ed ex presidente dell'Antonveneta targata Siena. L'indagine, è stata chiusa nel dicembre scorso con una trentina di indagati, fra i quali Verdini, Pisaneschi e Marcello Dell'Utri.

Marino a SkyTG24: "Bisogna voltare pagina" - Intanto, ai microfoni di SkyTG24 interviene il vicedirettore generale della banca Monte dei Paschi di Siena Antonio Marino. "Il nostro obiettivo - afferma  - è ritornare alla normalità anche se, nonostante la vicenda, la banca è sempre rimasta solida, garanzia per i nostri clienti". Le priorità, spiega, ora sono "dare una corretta informazione ai nostri clienti, sancire la chiusura di una fase di accertamenti, voltare pagina e quindi riaffermare un concetto di normalità di funzionamento di questa banca". E aggiunge: "Anche in questi giorni di tempeste mediatiche, la banca ha svolto il suo servizio".

Leggi tutto