Milano, il presidente di Sos Racket è fuori pericolo

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Frediano Manzi ha riportato ustioni agli arti superiori e al tronco e si trova in prognosi riservata all'ospedale Niguarda. Si è dato fuoco davanti alla Rai di corso Sempione. Le sue condizioni non sono gravi

Frediano Manzi, il fondatore dell'associazione Sos racket e usura che il 5 febbraio si è dato fuoco davanti ai cancelli della sede Rai di corso Sempione a Milano, è fuori pericolo. Lo hanno confermato i carabinieri.

Prima di cospargersi di benzina e appiccare le fiamme, Manzi ha consegnato alla tv di Stato una lettera in cui ribadisce il motivo del suo gesto, accompagnandolo con richieste disperate tanto quanto lui. "Per le vittime dell'usura che nessuno aiuta", si legge nel foglio scritto a mano. Poi alcune richieste, quelle degli ultimi 10 anni di lotte. "Una commissione d'inchiesta sul caso Ferrigno", o "rimozione del presidente del Fondo nazionale antiusura".
A salvarlo il conducente di un tram intervenuto con un estintore mentre alcuni passanti hanno chiamato l'ambulanza.

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