Ruby, i giudici: sì al legittimo impedimento per Berlusconi

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La richiesta dai legali dell'ex premier, imputato a Milano: "Programmi tv e serie di incontri anche istituzionali sono momenti essenziali della campagna elettorale". Processo rinviato all'11 febbraio

I giudici del tribunale di Milano hanno accolto la richiesta di legittimo impedimento presentata dai legali di Silvio Berlusconi e rinviato il processo al prossimo 11 febbraio.
I due legali, Niccolò Ghedini e Piero Longo, anch'essi candidati alle elezioni, nell'illustrare gli impegni del Cavaliere avevano depositato documenti per dimostrare che gli appuntamenti tv li fissano le emittenti.  I legali del leader del Pdl avevano spiegato ai giudici del tribunale che il loro assistito è impegnato dalla mattina di lunedì 4 febbraio in un'intervista in diretta in tv e nel pomeriggio a Trieste per un impegno istituzionale.

Le eccezioni della difesa - La difesa, nell'illustrare ai giudici l'istanza di legittimo impedimento di Berlusconi, aveva spiegato che l'impegno tv e la serie di incontri anche istituzionali nel pomeriggio a Trieste "sono momenti essenziali della campagna elettorale e configurano un legittimo impedimento a partecipare al processo". Ghedini, uno dei due legali del leader del Pdl, aveva depositato un "planning riservato" degli impegni dell'ex premier per la campagna elettorale proprio per far vedere i "continui cambiamenti" degli appuntamenti.
Il difensore dell'ex premier aveva anche ricordato che sia lui che il suo collega Piero Longo, anch'essi candidati, avevano per oggi 4 febbraio un legittimo impedimento ma che non l'hanno eccepito, scegliendo di essere presenti in aula.

Il pm Boccassini contraria - Ilda Boccassini nell'opporsi alla richiesta di legittimo impedimento avanzata dai difensori di Berlusconi aveva spiegato di basarsi sullo schema della sentenza della Corte Costituzionale.
Il pm aveva anche aggiunto che forzando la legge si può anche considerare un legittimo impedimento la presenza di Berlusconi in una trasmissione tv, ma non di sicuro gli impegni a Trieste di oggi pomeriggio ai quali "è stato invitato come tante altre persone".
Per questo il procuratore aggiunto aveva chiesto che il processo al limite venga sospeso per stamani, per poi riprendere nel pomeriggio e sentire come testimone il pm minorile Annamaria Fiorillo sulla ormai nota notte in Questura di Ruby.

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