Carceri, due detenuti segano le sbarre ed evadono

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A Parma due uomini sono fuggiti di prigione calandosi con una corda da una finestra. Il sindacato della polizia penitenziaria: "Colpa della carenza di personale". Nel 2012 altri 22 casi simili, contro i 14 del 2011

E' caccia all'uomo a Parma, dove due uomini sono riusciti ad evadere dal carcere della città. I due detenuti, un 35enne in carcere per omicidio e un 29enne  accusato di rapina e reati legati alla droga, hanno segato le sbarre verso le 6.30 di mattina e  si sono calati a terra usando delle funi. Sulle loro tracce ci sono la Polizia e le altre forze dell'ordine. La ricerca è stata estesa dalle province limitrofe a tutta Italia. I due sarebbero fuggiti a piedi, pertanto sono stati organizzati posti di blocco in strada, ma sopratutto sono al setaccio stazioni  ferroviarie, porti, aeroporti e parcheggi degli autobus. Sotto  pattugliamento anche le frontiere. Le foto segnaletiche dei ricercati sono state diffuse a tutti i comandi delle forze dell'ordine.

Sindacati: "Colpa dei tagli alla sicurezza"
- Secondo Giovanni Battista Durante, segretario aggiunto del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, "la scarsa attenzione che negli ultimi tempi si pone alla sicurezza delle carceri determina episodi di questo tipo". Il Sappe sottolinea "la continua riduzione del personale di polizia penitenziaria: al momento mancano 7.500 unità a livello nazionale (650 solo in Emilia-Romagna), nei prossimi due anni ne perderemo altre 2.000 a causa dei tagli alla spesa pubblica, considerato che potremo assumere solo il 35% circa di coloro che andranno in pensione". E, aggiunge Durante, anche "l'eccessivo sovraffollamento e la tendenza ad allentare le maglie della sicurezza fanno in modo che il carcere diventi sempre meno sicuro".

Evasioni in aumento negli ultimi anni - Nel 2012 sono state 22 le evasioni dai penitenziari italiani dagli ospedali che ospitavano  temporaneamente i detenuti, un dato in aumento rispetto alle 14 registrate nel 2011. I dati, riferiti all'Adnkronos dalla Uil Penitenziari, fanno registrare anche almeno altri sette tentativi sventati prima di essere portati a compimento. Tra le evasioni riuscite, lo scorso anno ha fatto scalpore  quella messa in atto da quattro detenuti fuggiti dal carcere di  Bellizzi Irpino (Avellino) il 12 dicembre scorso. Un mese prima, il 12 novembre, un detenuto era evaso dal Pronto Soccorso dell'Ospedale Garibaldi di Catania, il 10 novembre era stata la volta di un altro  detenuto fuggito dall'ospedale di Foggia. In precedenza, il 6 settembre, un giovane detenuto nordafricano era evaso dal carcere minorile Beccaria di Milano. Il 24 luglio fuga dal carcere di Palmi di un uomo con il classico espediente delle lenzuola annodate per calarsi dal muro di cinta. Questa la casistica registrata dalla Uil Penitenziari tra il 2009 e il 2011 in materia di evasioni dagli istituti di pena: 9 nel  2009, 10 nel 2010, 14 nel 2011. Nel medesimo periodo, sono state 39 le evasioni sventate.

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