Stupro L'Aquila, imputato condannato a 8 anni

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Francesco Tuccia, 22 anni, ex militare del reggimento Acqui, è accusato dell'aggressione di una ragazza fuori da una discoteca di Pizzoli nella notte dell'11 febbraio 2012. Il pm aveva chiesto 14 anni

Otto anni di reclusione per violenza sessuale, con le attenuanti generiche. E' questa la pena inflitta dal tribunale dell'Aquila a Francesco Tuccia, il ventiduenne di Montafredane (Avellino) accusato dello stupro di una studentessa universitaria di Tivoli di 21 anni.
La giovane, presente in aula dove c'era anche l'imputato, riportò ferite lacero contuse guaribili in 40 giorni. L'aggressione accadde fuori la discoteca "Guernica" di Pizzoli (L'Aquila) durante la notte tra l'11 e il 12 febbraio del 2012.
Dopo una brutale violenza la giovane fu lasciata esanime e insanguinata in mezzo alla neve del piazzale del locale e fu salvata dall'intervento di Pino Galli, uno degli addetti alla sicurezza, che dopo averla soccorsa allertò il 118.
"E' stata un'operazione di violenza inaudita", ha detto nel corso della requisitoria del 31 gennaio, durata circa un'ora e mezzo, il pm David Mancini, nel ricostruire lo stupro.

L'accusa aveva chiesto 14 anni - L'accusa aveva chiesto 14 anni di reclusione per violenza sessuale e tentato omicidio. Ritenuto colpevole dell'accaduto, Tuccia fu arrestato alcuni giorni dopo e rinchiuso nel carcere di Teramo, nella stessa cella di Salvatore Parolisi, condannato all'ergastolo per l'omicidio della moglie Melania Rea.
Successivamente, e tra numerose polemiche, per lui furono disposti i domiciliari. All'epoca dei fatti Tuccia era un militare del 33/esimo reggimento artiglieria terrestre "Acqui".

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