Napoli senza bus per una mattinata: no soldi per il gasolio

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Su circa 300 mezzi, sono circolati in città solo 100. L'azienda Anm ha annunciato la sospensione della fornitura di carburante su Facebook e Twitter. La società: gravi conseguenze da tagli governo. De Magistris:"Il Comune non ha diretta responsabilità"

Per i napoletani che si spostano con gli autobus dell'Anm è stata una giornata nera. E Renzo Brunetti, amministratore unico dell'Azienda napoletana mobilità (Anm), avverte che la situazione sarà difficile ancora per un altro mese, fin quando arriveranno i soldi del Comune dopo il via libera del Governo al piano di riequilibrio finanziario. Nella mattinata di martedì 30 gennaio dai depositi dell'azienda napoletana mobilità sono usciti appena 100 bus sui 300 utilizzati quotidianamente per assicurare il servizio, perché non c'era il gasolio. E lo stop ai bus, annunciato da Anm su Facebook, Twitter e sul suo sito solo nella serata di lunedì 29, è diventato anche tema di scontro politico.

il 30/01/13 mattina,per mancanza gasolio il servizio non sarà garantito #anm #napoli


L'Anm, spiega l'ad Brunetti, è in crisi di liquidità: vanta crediti per circa 300 milione di euro verso Comune di Napoli e Regione Campania ed ha esposizioni per 120 milioni verso banche e fornitori. Senza soldi in cassa, giorno dopo giorno, bisogna avviare una trattativa con i fornitori, trovare il denaro per pagare il carburante, le assicurazioni o più semplicemente gli stipendi ai dipendenti. La situazione si è sbloccata solo quando l'azienda ha fornito garanzie al fornitore del carburante. Dopo una mattinata di disagi, i 300 mezzi previsti sono tornati in strada alle 15.

De Magistris:"Il Comune non ha diretta responsabilità" - Il Comune di Napoli, ha precisato il sindaco Luigi de Magistris, "non ha la diretta responsabilità nel rifornimento del carburante per i bus, che è competenza della società per il trasporto pubblico su gomma". Per il sindaco, comunque, la vicenda ha assunto troppo clamore sui media: "Siamo precipitati nelle tradizionali dinamiche della campagna elettorale, con consolidati avvoltoi pronti ad avventarsi sulla nostra città, ridotta ad essere merce da propaganda per colpire l' amministrazione".
Secondo il presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, lo stop degli autobus a Napoli "altro non è che la risultante dei tagli violentissimi effettuati sul trasporto pubblico locale, che hanno ridotto i fondi del 25%" e per questo "dare la colpa al sindaco è un'ipocrisia". Non è d'accordo il leader del centrodestra in Consiglio comunale, Gianni Lettieri: "La responsabilità è di de Magistris e bisogna dirlo".

La notizia irrompe nella campagna elettorale - Duro il giudizio espresso dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a Napoli per un impegno elettorale: "In Parlamento abbiamo cercato di fare la nostra parte. Voglio credere - ha detto - che l'amministrazione comunale, uscendo da distrazioni che potrebbero esserci in campagna elettorale, si concentri sui problemi della citta"'. Altero Matteoli (Pdl) incolpa invece Monti: "Questo Governo non ha tenuto conto delle esigenze della gente e dei territori". Twitta Roberto Saviano: "Una bellissima stazione dove non passano treni. Questo è Napoli. Niente soldi per il gasolio dei bus: la città è paralizzata".

Disagi per i napoletani - Il presidente dell'Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, ha detto che quanto accaduto a Napoli "sta producendo un vulnus grave al diritto alla mobilità degli utenti, esattamente come avviene in caso di scioperi improvvisi" mentre il Codacons non esclude azioni legali per il risarcimento dei danni arrecati agli utenti.
Dibattito a parte, certo è che per i cittadini napoletani spostarsi è sempre più difficile, e talvolta anche rischioso. Decine le strade costellate di buche. E così può anche accadere che una via al confini tra Napoli e il comune flegreo di Quarto sia presidiata da quattro giorni ininterrottamente, giorno e notte, dalla Polizia Municipale. Il presidio - si è appreso dagli stessi vigili urbani - è stato disposto per evitare nuovi incidenti dopo quello avvenuto sabato scorso, nel quale è rimasto ferito un motociclista.
E sul piede di guerra ci sono anche i tassisti che protestano contro il caro assicurazioni, pronti a incrociare le braccia per il 7 febbraio prossimo. E in un esposto inviato al Comune hanno anche denunciato anche lo stato in cui sono tenute le strade cittadine.

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