Claps, il fratello di Elisa: "Restivo non dirà la verità"

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Al via il processo d’appello a carico di Danilo Restivo, condannato in primo grado a 30 anni. L’imputato, detenuto in Inghilterra per un altro omicidio, ha chiesto ai giudici inglesi la consegna temporanea per essere in Aula. Udienza rinviata al 20 marzo

Danilo Restivo per 20 anni non ha raccontato la verità, dubito possa farlo adesso". Lo afferma ai microfoni di SkyTG24 Gildo Claps, il fratello di Elisa, la studentessa il cui corpo fu ritrovato dopo 17 anni dalla sua scomparsa nel sottotetto di una chiesa potentina, nel giorno della prima udienza al Tribunale di Salerno del processo di appello. Restivo, condannato in primo grado con rito abbreviato a 30 anni, al processo di appello vuole esserci. Vuole parlare, difendersi, non restare in silenzio come fatto finora. Per farlo dovrà attendere che i giudici inglesi accetteranno la sua richiesta di consegna temporanea, visto che in Gran Bretagna è detenuto per l'omicidio di un'altra donna, Haether Barnett.

Intervistato a SkyTG24 Gildo Claps ribadisce di non aver dubbi che ad uccidere la sorella sia stato Restivo: “C’è una perizia dei Ris che sulla maglia di Elisa ha ritrovato tracce di saliva e di sangue riconducibili a lui. Ci sono elementi schiaccianti che hanno portato alla condanna a 30 anni in primo grado”. Poi denuncia: “Credo ci siano state gravissime responsabilità da parte di chi lo ha coperto in questi anni”. Restivo, conclude il fratello di Elisa Claps, “l’ho visto anni fa in Inghilterra, insieme a mia madre, al processo per Heater Barnett. Non proviamo neanche più odio dopo tutti questi anni, ma quasi un sentimento di pena”.

Di tutt’altra idea l’avvocato di Danilo Restivo Alfredo Bargi, per il quale si tratta di un processo assolutamente indiziario. “Non c’è una certezza . E’ tutto un problema di approfondimenti di varie piste, di valutazione degli indizi” dice a SkyTG24. L’udienza è stata rinviata al 20 marzo. La decisione è stata appresa in camera di consiglio della Corte d'Assise d'Appello presieduta da Federico Cassano. In aula oggi, martedì 29 gennaio, Restivo non era presente per legittimo impedimento: non è infatti ancora arrivato l'ok dai giudici inglesi alla richiesta di consegna temporanea avanzata dallo stesso Restivo al fine di prendere parte al processo. Giorni fa è stata annullata la videoconferenza di Restivo dal carcere inglese: una disposizione, questa, che come spiegato dal difensore di Restivo, rappresenta una conferma che la consegna temporanea sarà accordata.

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