Boom di sigarette elettroniche: mercato potrebbe raddoppiare

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Il numero di fruitori delle e-cig potrebbe passare dagli attuali 400.000 a circa 1 milione, mentre il giro d'affari potrebbe arrivare a fine anno a 500 milioni di euro. I produttori: il settore va regolamentato

Un mercato da circa 200 milioni di euro, che a fine anno dovrebbe più che raddoppiare, con un numero di fruitori che passerebbe dagli attuali 400.000 a circa 1 milione. E’ il boom delle sigarette elettroniche, che preannuncia una crescita esponenziale nel nostro Paese, considerato anche che in Italia i fumatori tradizionali di 'bionde', incalliti o meno, sono circa 12 milioni. E i produttori delle e-sigarette credono fortemente nella potenzialità del fumo elettronico e nella ridotta nocività delle e-cig rispetto alle sigarette.

Quanto il fenomeno sia in crescita lo dimostra anche il recente dibattito in occasione della Legge di Stabilità. Un emendamento puntava infatti ad equiparare la vendita di e-cig a quelle tradizionali. Poche righe ma di grande impatto: "qualsiasi dispositivo meccanico o elettronico, che abbia la funzione di succedaneo dei prodotti di tabacco sia assimilato ai tabacchi lavorati e sia soggetto alle disposizioni in materia di distribuzione, detenzione e vendita". Imponendo quindi le stesse accise, i divieti di vendita etcetra. Ma i produttori si sono rivoltati e l'emendamento è stato cassato. E' chiaro però  che un mercato in ascesa così 'ghiotto' tornerà al centro dell'attenzione politica.

"Le stime e i numeri sullo sviluppo del mercato delle sigarette elettroniche impongono una seria riflessione sulla necessita di regolamentare al piu' presto il settore" afferma perciò Filippo Riccio, amministratore delegato della Smooke, attiva in Italia nella vendita di e-cig con oltre 200 punti vendita. "Leggi piu chiare - aggiunge - contribuirebbero anche ad agevolare il mercato del lavoro: Smooke, negli ultimi due anni ha assunto più di 40 persone a tempo indeterminato, con un indotto di circa mille lavoratori, e altrettante potrebbero essere assunte qualora il vuoto legislativo venisse colmato".

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