Io me ne frego: il teatro contro il bullismo. VIDEO

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Lo spettacolo, della compagnia Quelli di Grock, è la storia di un’amicizia nata tra i banchi di scuola e diventata oppressione. Una storia come tante. Secondo una ricerca Telefono Azzurro-Eurispes il 23,6% degli adolescenti è vittima di cyber bullismo

E’ una storia come tante. Una storia di due amici che nasce in un’aula scolastica e finisce in un’aula di giustizia. Io me ne frego!, in scena al Teatro Leonardo di Milano domenica 27 gennaio all'interno del progetto Adolescenza fase di decollo, è uno spettacolo firmato dalla compagnia Quelli di Grock che affronta il tema del bullismo in modo semplice e diretto raccontando di un’amicizia che si trasforma progressivamente in un rapporto oppressivo, di prevaricazione di uno nei confronti dell'altro.

Biglia, questo è il soprannome del più debole, si rende conto dei cambiamenti dell’amico Rospo traviato da cattive compagnie, ma non vuole e non riesce a rompere il legame che li unisce, accettando dunque angherie e vessazioni. Come leccargli le scarpe o lasciarsi fare la pipì addosso. Accetta le offese, “primo a scuola ultimo nella vita” o “sei uno sfigato”. Allo stesso tempo Rospo procede nel suo cammino di bullo. “Io sono grande e decido io cosa fare. Nella vita l’importante è essere furbi” è il suo slogan. Fino a non riconoscere più il confine fra il lecito e l’illecito. Si rincontreranno da grandi. “Mi toccherà difenderti” dirà Biglia, diventato avvocato all’amico bullo finito in carcere.

Lo spettacolo, con la regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido, sarà seguito da un dibattito dal titolo “Da grande farò il bullo”. Un momento di confronto tra il pubblico, alcuni esperti del mondo medico e scientifico, associazioni ed istituzioni che si occupano del tema. Un’occasione per approfondire un tema, quello del bullismo, tanto diffuso nelle scuole e non solo. Dati statistici complessivi a livello nazionale non ci sono. Secondo una recente ricerca condotta da Telefono Azzurro e Eurispes sul cyber bullismo, che rappresenta solo parte del fenomeno, il 23,6% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni è stato preso di mira e ha trovato pubblicati pettegolezzi o falsità su di lui. L’ultimo fatto di cronaca balzato sulle prime pagine dei giornali è accaduto a Novara. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio Carolina, 14 anni, si è gettata dal balcone di casa. Gli inquirenti restano cauti sulle cause della morte ed invitano alla cautela, ma gli amici e i parenti della ragazzina hanno denunciato su Twitter che dietro il suo gesto ci sarebbero presunti bulli.

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