San Raffaele, trovato accordo per evitare 244 licenziamenti

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Dopo 19 ore di trattative, siglata una bozza di intesa che non prevede la riduzione di organico. Previsto un taglio degli stipendi del 9% e il passaggio dei contratti dalla sanità pubblica a quella privata. Il testo verrà ora sottoposto a referendum

I 244 licenziamenti tra il personale del comparto dell'ospedale San Raffaele di Milano potranno essere scongiurati. E' stata firmata nella mattina di martedì, all'alba, dopo quasi 19 ore di confronto presso il ministero del Lavoro, un'ipotesi di accordo alternativo alla riduzione di organico. I suoi contenuti saranno sottoposti al giudizio dei lavoratori, attraverso un referendum che si terrà "a brevissimo nei prossimi giorni". Lo spiega Angelo Mulé, coordinatore della Rsu di via Olgettina, raggiunto al telefono in treno mentre la delegazione sindacale sta tornando da Roma a Milano dopo un vertice estenuante, iniziato lunedì mattina alle 11 e terminato solo un paio d'ore fa. "Siamo usciti dalla sede del ministero che erano ormai le 6", racconta Mulé.

In sintesi, l'accordo salva-impieghi prevede un taglio degli stipendi pari al 9% in media, la revisione di tutti gli accordi sindacali pregressi, un piano di smaltimento ferie e, a partire da luglio, il passaggio dal contratto della sanità pubblica a quello della sanità privata Aiop, con l'armonizzazione di alcuni istituti contrattuali come ad esempio i diritti di maternità. La stanchezza è tanta e la decisione sulla data del referendum non sarà forse presa oggi, ma comunque nelle prossime ore. "La cosa certa - chiude Mulé - è che il 31 gennaio dovremo essere di nuovo al ministero del Lavoro a Roma, per ratificare l'accordo" se il  referendum, come probabile, avrà avuto esito positivo.

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